IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

giovedì 25 agosto 2016

Se ne parla all'estero. Attenzione ai "regali"...

Problemi con l'Happy meal toy in USA e Canada:
http://www.qmed.com/news/mcdonalds-fitness-band-recall-numbers-millions?cid=nl.x.qmed01.edt.aud.qmed.20160824


McDonald's Fitness Band Recall Numbers in Millions

It turns out that the restaurant chain had to recall nearly 33 million fitness tracker Happy Meal toys in the U.S. and Canada because of a risk of skin irritation and burns.

mercoledì 24 agosto 2016

Protezione Civile Buccinasco

tratto da: http://www.mi-lorenteggio.com/news/47473
Pubblicata il 24/08/2016 alle 14:20:46 in Attualità

Terremoto. Protezione civile di Buccinasco pronta ad aiutare

Decine le vittime, molti i dispersi, gravissimi i danni ad Amatrice, Accumuli e altri paesi tra Lazio, Marche e Umbria

(mi-lorenteggio.com) Buccinasco, 24 agosto 2016  – Fin dalle prime ore del mattino, come tutti i cittadini il sindaco di Buccinasco Giambattista Maiorano segue con preoccupazione la situazione delle zone colpite dal terremoto della scorsa notte. Decine le vittime, molti i dispersi, gravissimi i danni ad Amatrice, Accumuli e altri paesi tra Lazio, Marche e Umbria. “A sette anni dal terremoto in Abruzzo e a 19 dal sisma in Umbria e Marche – dichiara il primo cittadino di Buccinasco – un nuovo gravissimo sisma ha colpito il Centro Italia. Esprimiamo tutta la solidarietà della comunità di Buccinasco alle popolazioni dei comuni coinvolti e ci mettiamo a disposizione: i volontari della Protezione civile di Buccinasco sono già stati allertati e sono in costante contatto con il Comitato di coordinamento volontari”. Intanto è già partita la colonna mobile della Città metropolitana per un’operazione di scouting che consentirà di capire quali siano le necessità nei luoghi del terremoto, in modo da organizzare gli aiuti ed eventualmente formare gruppi di volontari da inviare sul posto.

Redazione

Scie chimiche

Suggerisco la lettura dell'articolo di PAolo Attivissimo e dei commenti pubblicati

Terremoto

Terremoto in centro Italia: evitate di disseminare falsi allarmi e bufale


Come sempre, ricordarsi che non basta la buona volontà.
Ricordo i racconti sui "volontari" che arrivati sul posto dopo una tragedia come questa, per prima cosa chiedevano dove fosse la mensa.    Soccorritori da soccorrere...
Quindi: NON INTRALCIARE chi sta lavorando con spontanee ma inutili se non dannose iniziative disorganizzate e non coordinate.  Soccorrere non è andar in gita.

Dopo un'ora dalla prima scossa di terremoto, mentre molti dormivano, sono partiti i primi aiuti dalla Lombardia.

Se  ci si vuole impegnare, questo potrebbe invece essere il momento giusto per considerare la opportunità  di fare un corso di preparazione ed entrare a far parte di una organizzazione seria.

Dopo anni ed anni ed anni... l'asta chiude il 9 Settembre. Chissà se la farmacia aprirà prima delle elezioni...

tratto da: http://buccinasco.soluzionipa.it/openweb/albo/albo_dettagli.php?id=8974

AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER LOCAZIONE IMMOBILE COMUNALE VIA DON MINZONI 5 ATTIVITA' MEDICA

Pubblicazione nr.: 2016/000771
Atto: Varie del
Data affissione: 06/07/2016 - Data scadenza: 12/09/2016 - (68) giorni
Ente: COMUNE DI BUCCINASCO



martedì 26 luglio 2016

Nuove armi

Tratto da:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/26/armi-la-difesa-vuole-altri-missili-e-caccia-conto-da-800-milioni-tanto-paga-il-mise/2928321/

Armi, la Difesa vuole altri missili e caccia. Conto da 800 milioni, tanto paga il Mise

Il programma missilistico (237,4 milioni in dieci anni) riguarda l’acquisto di una nuova versione dei missili Aster prodotti dal consorzio europeo Eurosam. Poi 45 caccia Alenia Aermacchi da 546,8 milioni. Entrambe le forniture coinvolgono Leonardo-Finmeccanica. Ancora una volta, rilevano gli addetti ai lavori, le pretese dei vertici militari fanno leva su cifre gonfiate da dare in pasto al Parlamento per ottenere disco verde

"Presidente Trump"

tratto da:  http://www.santalmassiaschienadritta.it/2016/07/forza-cominciate-a-pronunciarlo-perche-dovrete-farlo.html
Forza, cominciate a farlo, perché dovrete dirlo: “Presidente Trump” – di Michael Moore

Amici,
Mi dispiace dover essere ambasciatore di cattive notizie, ma sono stato chiaro l’estate scorsa quando vi ho detto che Donald Trump sarebbe stato il candidato repubblicano alla presidenza. Ed ora vi porto notizie ancora più terribili e sconfortanti: Donald J. Trump vincerà a Novembre. Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente. Presidente Trump. Forza, pronuciate queste parole perché le ripeterete per i prossimi quattro anni: “PRESIDENTE TRUMP”.
In vita mia non ho mai desiderato così tanto essere smentito.

lunedì 25 luglio 2016

Legge elettorale. Chi la ha votata e perché?

Tratto da: http://www.aldogiannuli.it/leggi-elettorali-codici-penali/

Leggi elettorali, decenza e codice penale.


Se una disposizione della Costituzione non stabilisse che i voti e le opinioni espresse nei dibattiti parlamentari godono dell’imperseguibilità penale, i tre quarti di questo Parlamento meriterebbero la detenzione quantomeno per “interessi privati in atti d’ufficio” o “abuso di potere” se non per attentato alla Costituzione. Mi spiego meglio.
Le leggi elettorali dovrebbero essere fatte con fini di carattere sistemico, anche perché si immagina che debbano durare nel tempo e non essere cambiate ad ogni votazione: io sono per il sistema proporzionale perché privilegio il principio di rappresentanza rispetto a quello di governabilità, mentre un altro può essere per il maggioritario per considerazioni opposte ed è legittima tanto la mia posizione quanto l’altra, perché non sono pensate per avvantaggiare un partito piuttosto che un altro.
Poi i bari ci sono sempre stati e c’è sempre stato qualcuno che ha introdotto questa o quella clausola per avvantaggiare o, all’opposto, danneggiare un particolare competitore. Ad esempio la clausola di sbarramento al 5% del sistema tedesco, in teoria fu fatta per impedire l’eccessiva frammentazione del sistema politico, ma in realtà fu fatta per escludere dal Bundestag il Partito Comunista che aveva intorno al 3%. Allo stesso modo, la clausola N+2 del quoziente Imperiali fu fatta ufficialmente per favorire i piccoli partiti, facilitando l’acquisto di un quoziente  necessario per accedere al riparto dei resti, ma, in realtà, determinava un meccanismo di calcolo favorevole ai partiti maggiori per cui la Dc ebbe sempre 20 o 30 seggi in più rispetto a quelli che le sarebbero spettati ed il Pci fra i 10 ed i 15. E potremmo fare mille altri esempi.
Ma va detto che mai il proponente di una clausola truffaldina del genere avrebbe proclamato essere quello il suo fine, avrebbe sempre ammantato la sua proposta delle più nobili motivazioni, rispondendo indignato a chi denunciasse i motivi reali.
Qui, invece, siamo alla perdita del più elementare senso del pudore: di dichiara apertamente di voler cambiare la legge elettorale perché con questa –appena approvata e mai sperimentata- vince il M5s. La governabilità qui non c’entra, anche perché, quando si è fatto questo aborto di legge elettorale, ci è stato spiegato che i suoi meccanismi erano pensati per fare in modo di sapere, già dalla sera delle elezioni, chi avrebbe governato nel quinquennio successivo. Qui il ragionamento apertis verbis è il seguente: “Noi quella legge la avevamo fatta perché assicurasse la nostra vittoria, ma visto che non è così e che a vincere sono gli altri, noi la cambiamo in modo che vinciamo noi”. Cioè, dei Parlamentari che hanno giurato fedeltà alla Costituzione, dicono apertamente che stanno usando (cioè : abusando) del loro potere per farsi una legge elettorale per proprio uso e consumo. Un atto di disonestà inaudita e per di più candidamente confessato. Poi, giusto per non farsi mancare nulla, il Ministro dell’Interno Alfano –con decenza parlando- propone papale papale, di abolire il doppio turno, ripristinare le coalizioni e di far scendere al 35% (o anche meno) la soglia per il premio di maggioranza, cioè di ripristinare pari pari il Porcellum (salvo la fissazione di una quota nominale) dimenticando che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima quella legge elettorale proprio per l’eccessivo premio di maggioranza. Ma, si osserverà, qui abbiamo una soglia minima per accedere al premio, cosa che prima non c’era.  Solo che, in un sistema politico diviso in tre poli è quasi matematico che uno dei tre superi di un poco il terzo dei voti. D’altra parte, fissare una soglia al 35% per un premio che dia il 54% dei seggi, significa dare un premio di ben il 19% e, se già è discutibile l’attuale 14% (che non ha pari in nessun altro sistema di maggioritario su lista), figuriamoci un premio del 19%. A questo punto, perché non il 25% o il 20% come soglia minima? Cioè mettiamo un numero a caso che, di fatto, garantisca che al primo turno, quello che ha un voto più degli altri fa “asso prende tutto”.
Già, ma se poi ci accorgiamo che il M5s diventa partito di maggioranza relativa che si fa? Semplicissimo: cambiamo di nuovo la legge elettorale. Anzi do qualche suggerimento utile: stabilire che il premio viene dato al secondo e non al primo, oppure che c’è il “premio di minoranza” ma anche che i voti del Pd valgono il doppio degli altri. Perché no?
Io mi chiedo con quale faccia il Presidente della Repubblica possa controfirmare una legge elettorale nata con questi presupposti e mi chiedo come potrebbe evitare la declaratoria di incostituzionalità la Consulta.
Ricordo nuovamente lo stupore del mio amico danese Morten che, di fronte alla candida ammissione di Berlusconi di aver fatto “solo” tre leggi nel suo interesse, disse: “Ha detto proprio così? E non succede niente?!” Già: e non succede niente?!
Aldo Giannuli

domenica 10 luglio 2016

Bufale

tratto da:  http://attivissimo.blogspot.it/2016/07/antibufala-dopo-il-referendum-brexit.html

Antibufala: dopo il referendum Brexit, britannici cercano in massa su Google “Cos’è l’UE?”

Dopo il risultato a sorpresa del referendum britannico sull’uscita dall’Unione Europea ha fatto scalpore e suscitato notevole divertimento una notizia curiosa: nelle ore successive all’annuncio del risultato referendario è esploso nel Regno Unito il numero di ricerche su Google di domande come “Cosa significa lasciare l’UE?” e “Cos’è l’Unione Europea?”.

Lo hanno scritto tante testate (qualcheesempio), attingendo a una fonte autorevole, ossia Google, in particolare questo tweet di Google Trends, che descrive un aumento del 250% delle ricerche della domanda “Cosa succede se lasciamo l’UE?”.
Il dato percentuale in sé è vero: quello che manca nella notizia è il numero delle ricerche che hanno generato la percentuale. Come ha notato per esempio Steve Patterson, Google Trends fornisce solo una percentuale, ma Google Adwords fornisce i numeri corrispondenti, che rivelano che la ricerca è stata fatta da meno di mille persone.

mercoledì 6 luglio 2016

... Che ci volete fare? Gli statisti si vedono da queste cose. Hanno una capacità tutta loro di distinguere le istituzioni dalle proprie ambizioni personali,...

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/07/06/lo-stato-secondo-matteo-e-leterna-tragedia-dei-migranti/
Lo Stato secondo Matteo. E l’eterna tragedia dei migranti
“Se perde Fassino non diamo più i soldi a Torino” (Boschi, con  rima). “Se perdo il referendum ve ne andate tutti a casa” (Renzi, senza rima). Che ci volete fare? Gli statisti si vedono da queste cose. Hanno una capacità tutta loro di distinguere le istituzioni dalle proprie ambizioni personali, una eleganza mentale che li porta con naturalezza ad assumersi le proprie responsabilità in ogni frangente. Amano il sottile ragionare assai più del bruto ricatto. Per questo è bello averli al comando. Perché ciascuno vi vede il potere come si sogna che esso sia: servizio, generosità, pensiero costruttivo. Alla direzione del Pd è andata peggio di quanto si potesse immaginare. Alla Biondina a colazione avevo tracciato scenari che, nella loro spietatezza, erano migliori. Questi politici ti sorprendono sempre. Non sono sorpreso invece che D’Alema non abbia ingaggiato il duello oratorio presentandosi come il grande oppositore. Sa di non poterselo permettere, e sa altrettanto bene che altri gli darà vendetta. Sarà un ex democristiano a regalargliela su un piatto d’argento, si sa che questi intrighi non si fanno combattendo di corsa.
Tanto l’idea che una sconfitta (sempre più probabile) di Renzi al referendum debba fare sciogliere il parlamento o cadere il Pil (bum!) ha sapore di panzana. Ci sono trenta governi possibili senza lui-e-lei, ovvero quelli che un giornalista Rai chiama amabilmente Pitti-bombo e Monna Etruria. E per uno di questi governi candido almeno dieci dei miei laureati/e. Almeno hanno studiato davvero e non fanno parte di alcuna Cricca.
Piuttosto richiamo l’attenzione di tutti sui racconti di Nuredin Atta, il pentito dei trafficanti di esseri umani. Mentre noi italiani ci poniamo il problema di non fare arrivare qui troppi migranti, altri lavorano a eliminarli alla partenza. Se non hanno da pagare la traversata, li uccidono e ci fanno il traffico di organi, bambini compresi. E li danno a banditi egiziani. Ci voleva la vituperata Dda di Palermo per arrivare a queste verità, per entrare ancora più a fondo nella tragedia senza fine. Pensavamo che annegare in mare fosse la sorte più terribile. No amici, c’è di peggio.

... Come sempre mi piace essere onesto intellettualmente ed esprimere fino in fondo il mio pensiero: per via dei costi enormi dubito al momento che sia perseguibile...


Il sindaco di Cesano Boscone prova a richiamare alla realtà i Sindaci (e vice Sindaci...) che usano ancora fare promesse elettorali impossibili da realizzare (e spendono soldi dei cittadini per seguire le loro fantasie):  prolungare la M4 "dubito ... che sia perseguibile"

Anche perché mentre a Buccinasco si sogna..., Cesano Boscone, Cosico e Trezzano GIA' LAVORANO per potenziale la S9, e per prolungare la M1 verso il quartiere degli Olmi.

M4: pronti a valutare

SABATO 25 GIUGNO 2016 - 14:46:28

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro presso la sede di Metropolitane Milanesi in compagnia dei sindaci dei comuni limitrofi.

Argomento: eventuale prolungamento della linea M4.

Ad oggi i progetti prevedono che tale metropolitana giunga nei pressi di Buccinasco, benché ancora in territorio milanese.

Pare ci sia qualche spiraglio per ragionare su un'estensione che, per quanto riguarda Cesano, potrebbe interessare la zona della Vigevanese.

Come sempre mi piace essere onesto intellettualmente ed esprimere fino in fondo il mio pensiero: per via dei costi enormi dubito al momento che sia perseguibile.

Ciò nonostante, per non lasciare nulla di intentato, credo valga la pena destinare qualche risorsa (e ripeto qualche) per uno studio di fattibilità e sondare se Ministero e Regione possono essere interessati a partecipare a questa grande opera, in modo che l'investimento sia sostenibile anche per un comune delle nostre dimensioni (e del nostro bilancio). Magari da cosa nasce cosa...

Segnalo come estremamente positiva l'azione congiunta dei sindaci della zona: i temi del traffico e del trasporto pubblico vanno affrontati assieme sia perché non si esauriscono ai rispettivi confini sia per aver maggiore credibilità nei confronti degli Enti ed Istituzioni coinvolte.

Con i sindaci di Corsico e Trezzano abbiamo già condiviso l'esigenza di far fronte per richiedere a Regione il potenziamento della S9, un'infrastruttura strategica per il collegamento rapido con Milano che però non è ancora adeguata alle esigenze del territorio.
 
Cesano inoltre guarda con estremo interesse il prolungamento della linea 1 da Bisceglie al quartiere degli Olmi, già previsto dagli strumenti di pianificazione urbanistica e dei trasporti, ma per il quale ad oggi non sono state stanziate risorse. Vedremo.

martedì 28 giugno 2016

... su argomenti così complessi non si può interpellare il popolo che evidentemente non ha gli strumenti per capire,,,

Tratto da:   http://www.aldogiannuli.it/contro-sinistra-elitaria/
Contro la “sinistra” elitaria.
24 Giu 2016  Scritto da Aldo Giannuli.

Fra gli effetti positivi ed imprevisti del referendum sulla Brexit c’è un certo effetto di “cartina di tornasole” che ci rivela quel che pensa effettivamente una certa sinistra, che in Italia possiamo identificare nel  Pd e nei suoi alleati.

Ha iniziato un alleato come Monti (quello che Renzi, in un momento di baruffa, si lasciò andare e definì “illuminato”, ecco… appunto) che ha rimproverato Cameron del delitto di lesa maestà per aver dato la parola al popolo con il referendum, un vero “abuso di democrazia” (parole testuali dell’illuminato uomo politico e statista).

Poi ci si è aggiunto anche Giorgio Napolitano, altro illuminato progressista, che ha sentenziato che su argomenti così complessi non si può interpellare il popolo che evidentemente non ha gli strumenti per capire. In effetti la stessa cosa si può dire della Costituzione, del nucleare, del codice penale o civile, della responsabilità dei magistrati, e, in fondo anche divorzio, aborto o, diciamola tutta, anche decidere fra Repubblica e Monarchia non sono temi semplici alla portata del popolo bue.  Magari questo lo pensò, nel giugno 1946, Umberto II di Savoia e, si sa, il sangue non è acqua.

... l’elettore che voleva il cambiamento non poteva certamente votare la fotocopia del candidato del PD neppure turandosi il naso…

Tratto da:   https://pietrodimino.wordpress.com/2016/06/22/la-disfatta-di-milano-anatomia-di-un-suicidio-del-centro-destra-e-della-destra-milanese/
LA DISFATTA DI MILANO…ANATOMIA DI UN SUICIDIO DEL CENTRO DESTRA…E DELLA DESTRA MILANESE…
giugno 22, 2016
…a Milano, al contrario di quanto potranno affermare i diretti interessati della coalizione di centro destra, la partita non era per nulla difficile.
La Città veniva da cinque anni di pessima gestione Pisapia. Un Sindaco ormai ai minimi di gradimento. Un Pisapia che aveva portato a Milano un solo record: quello delle tasse più alte, delle multe a go-go e la presenza massiccia di extracomunitari e di rom sul territorio cittadino.
Il centro sinistra aveva candidato al suo posto un uomo che doveva essere facile da battere, non piaceva nemmeno ai suoi stessi elettori. Vinse le primarie perché a sinistra del PD avevano scelto due candidati anziché uno e in più l’arruolamento in massa della comunità cinese, altrimenti non avrebbe vinto neppure le primarie.

... sono tutti meno renziani....

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/06/26/note-domenicali-sul-renzismo-in-declino/
Note domenicali sul renzismo in declino
26 giugno 2016. 2016
E’ incredibile come il vento cambi. Il Pd, dove non si muoveva foglia, e che sembrava una caserma, tutti allineati e coperti dietro Renzi, non un voto contrario (“perché ora non è il caso, sarebbe controproducente”), perfino la Costituzione nello sgabuzzino, ora è in subbuglio. Dopo le amministrative, e dopo il referendum inglese che contribuisce a “far clima”, sono tutti meno renziani. C’è chi ha già alzato la testa, ma le allusioni e gli ammiccamenti e i commenti personali, fanno capire che è l’inizio della fine, il voto di domenica scorsa come Noemi per B. A conferma che le svolte nelle storie e nelle biografie politiche non hanno sempre la stessa origine.
Incontri i dirigenti e i parlamentari piddini e, se hai un po’ di fiuto, vedi come ci sia la corsa a riposizionarsi, i ruzzoloni non piacciono a nessuno. Men che meno essere considerati le guardie del corpo del leader in declino.
Se ne possono trarre considerazioni malinconiche sul coraggio della libertà nella vita politica. E considerazioni amare sulla “forza della democrazia” dentro i partiti. Senza parlare di quanto si riveli grottesco il culto della personalità quando basta una sconfitta a smontarlo e non bastano le valutazioni di cento comportamenti a prevenirlo.

lunedì 27 giugno 2016

Quando i politici (pro tempore) scrivono la storia

Tratto da:
http://www.aldogiannuli.it/reato-di-negazionismo/
Altri link:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-08/il-negazionismo-e-reato-approvata-camera-legge-223738.shtml?uuid=ADbQNoY&refresh_ce=1


23 Giu 2016    Scritto da Aldo Giannuli.
Sul reato di negazionismo. Storia e giurisprudenza alleate non sono.

Concentrati sul lungo periodo elettorale, abbiamo lasciato indietro alcune notizie importanti, tra le quali, l’iter parlamentare del reato di negazionismo. Molto volentieri dunque vi propongo sulla questione questo articolo dell’amico Elio Catania, promettente studioso e membro dell’Associazione Lapsus. Nei prossimi giorni anche io tornerò ad intervenire sul tema. Buona lettura! A.G.

Diremo cose scomode. Scomode per la retorica ipocrita del politically correct, ma scomode anche per molti nostri amici che, impegnati nell’antifascismo e nella difesa della memoria storica dei crimini nazisti, accettano con troppa superficialità quello che potrebbe apparire un aiuto da parte della legge.
Ci stiamo riferendo al tanto discusso reato penale di negazionismo, approvato alla Camera l’8 giugno scorso e che, nel silenzio generale, si appresta a completare il proprio iter parlamentare al Senato. Chiariamo subito la nostra posizione: noi, antifascisti nel DNA, siamo fermamente contrari alla proposta di legge che punisce la negazione del genocidio ebraico da parte del regime hitleriano e non solo; nel testo infatti leggiamo che la legge condanna con il carcere

venerdì 24 giugno 2016

Altri motivi per dire NO al referendum di ottobre

Tratto da:  http://www.robertozaccaria.it/riforma-costituzionale-alcuni-motivi-per-dire-no-al-referendum/
Articolo del 9 Maggio 2016.  Sempre attuale

56 Costituzionalisti documento sulla riforma costituzionale – 18 4 16
Premessa: Secondo l’art.138 Cost. il referendum serve per raccogliere le valutazioni dei CITTADINI, che devono esprimersi in prima persona, aldilà degli schieramenti partitici e governativi, sulle modifiche alla Costituzione approvata nel 1948.
Nei giorni scorsi 56 costituzionalisti hanno diffuso un documento intitolato (allegato) “Sulla riforma costituzionale” che così si conclude:”Per tutti i motivi esposti, pur essendo noi convinti dell’opportunità di interventi riformatori che investano l’attuale bicameralismo e i rapporti fra Stato e Regioni, l’orientamento che esprimiamo è contrario, nel merito, a questo testo di riforma”. Come firmatario del documento mi permetto di sintetizzare alcuni di quei motivi
1) Consenso ridotto in Parlamento. Si era detto – anche da parte dell’attuale Presidente del Consiglio – che riforme molto ampie della Costituzione avrebbero dovuto raccogliere un consenso molto ampio in Parlamento, come avvenne alla Costituente. Questo non è avvenuto e in alcuni passaggi si è perfino invocata la disciplina di partito o di maggioranza per convincere le minoranze.
2) Forma discutibile. Tenere distinti: Governo e Costituzione. La riforma è scritta male e stona rispetto al bellissimo testo originale della nostra Costituzione. Il Governo ha avuto un ruolo eccessivo, rispetto alla Costituente, quando il Governo si astenne dal condizionare i lavori. Il Governo ora vuole condizionare anche il giudizio referendario, ponendo una fiducia impropria sul risultato. “Se non vince il SI vado a casa”.
3) Senato troppo debole. Regioni indebolite. C’è un’evidente asimmetria tra Camera e Senato. La seconda Camera è squilibrata tra composizione e competenze. Rappresenta le autonomie regionali che nel frattempo sono state quasi azzerate. E’ un “dopolavoro” di consiglieri regionali che non bilancia la prima Camera e sarà inevitabilmente controllata dai partiti (attraverso i gruppi) più che dalle Istituzioni territoriali.
4) Troppi procedimenti legislativi. Prima c’era un procedimento legislativo semplice e ordinato. Si dice di voler semplificare.Con le modifiche introdotte, anziché snellire il processo di formazione delle leggi, lo si complica. Si sono sostituiti almeno sette diversi procedimenti legislativi ed aumenterà inevitabilmente il contenzioso costituzionale.
5) Troppo forte il Governo in Parlamento. Finora il Governo aveva già un peso molto forte in Parlamento. Ora le cose peggiorano. Per effetto della legge elettorale il Governo potrà contare su di una maggioranza amplissima alla Camera ed anche nel Parlamento in seduta comune (che ne costituisce una sorta di propaggine). Potrà continuare a fare i decreti legge e disporrà di una corsia preferenziale per fare le leggi che giudica “essenziali”. Il Parlamento composto in gran parte da “nominati” (preoccupati della rielezione che dipende dal “capo”) non avrà la possibilità di bilanciarne i poteri.
6) Indeboliti gli organi di garanzia. Presidente della Repubblica, Corte costituzionale e CSM escono più deboli per effetto di questa riforma. Risultano soprattutto compromessi i meccanismi di elezione.

mercoledì 22 giugno 2016

Zitti e pagate.

I siti della maggioranza pro tempore che gestisce (ancora per meno di un anno!) la nostra cittadina enfatizzano:

#BUCCINASCO PIÙ: TUTTI GLI ENTI APPROVANO IL PROGETTO DEL COMUNE


Noi cittadini di Buccinasco pagheremo.
Gli Amministratori (pro tempore!) sono molto contenti
Forse i cittadini un po' meno...

Franco

E sì. I milanesi che hanno fanno vincere Sala potrebbero pentirsene presto...

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/06/22/milano-i-duri-e-puri-con-il-cuore-in-mano-sia-fatta-per-loro-una-festa-del-ringraziamento/

Milano, i duri e puri con il cuore in mano. Sia fatta per loro una festa del ringraziamento

Ed eccoci qui con i numeri crudi. A Milano Sala è diventato sindaco grazie ai “duri e puri” che non lo volevano. Senza i loro voti il centrodestra ha vinto nei municipi: ne ha presi cinque su nove, non ne aveva nessuno. Con i loro voti il centrodestra è stato sconfitto a Palazzo Marino. Elementare. Penso agli insulti che si sono ingoiati per mesi e mesi questi cittadini, colpevoli di volersi fare rappresentare da qualcuno che avesse un po’ a che fare con la storia della sinistra milanese o almeno dell’impegno progressista cittadino; e che avesse un po’ meno a che fare con i costruttori. Per loro, mescolanza di culture e di ideali, è stata spremuta all’inverosimile, appunto, la formula dei “duri e puri”, ed è stata coniata quella autentica minchioneria intellettuale (ormai mi è scappata) della “sinistra-sinistra”.

lunedì 20 giugno 2016

IL commento della Associazione Parco Sud: "...Ecco spiegato le ragioni per cui il sindaco di Milano è ancora una volta anche quello Metropolitano, e sarà quindi anche presidente del Parco Sud..."

Tratto da:   http://www.assparcosud.org/14-istituzioni/2185-il-parco-agricolo-sud-milano-resta-nelle-mani-del-centrosinistra,-anche-se-indebolito.html
IL PARCO AGRICOLO SUD MILANO RESTA NELLE MANI DEL CENTROSINISTRA,
ANCHE SE INDEBOLITO
Gli elettori di Milano hanno affidato a Giuseppe Sala non solo il governo della città, ma anche di tutta l’area metropolitana (la ex Provincia) del Parco Agricolo Sud Milano. Il centro sinistra si riconferma così al governo del polmone verde milanese, anche se nel ballottaggio ha perso comuni significativi del sud Milano, quali San Giuliano Milanese e Peschiera Borromeo, riconquistando però Pioltello.
Il paradosso elettorale è che in questa tornata solo i cittadini milanesi hanno potuto scegliere il governo della Città Metropolitana, un’area vasta 134 comuni e comprendente in toto il Parco Sud. Ciò è dovuto certo alle pecche delle norme costitutive della legge Del Rio, ma anche al fatto che, nei tempi stretti richiesti, gli amministratori non sono riusciti ad adempiere a essenziali "passaggi". Infatti, per diminuire il potere del capoluogo, le norme richiedevano la costituzione in Milano dei Municipi (le vecchie Zone con poteri rafforzati) e nell’hinterland la creazione di aree omogenee di comuni, per contrastare la parcellizzazione delle amministrazioni. Se il capoluogo in extremis ha adempiuto ai suoi compiti, nella provincia non si è neanche iniziato a parlarne. Ecco spiegato le ragioni per cui il sindaco di Milano è ancora una volta anche quello Metropolitano, e sarà quindi anche presidente del Parco Sud, sempre che non deleghi questa importante carica a un suo consigliere di fiducia.

"... ci saremmo aspettati da parte della maggioranza di centrosinistra maggiore rispetto del programma e attenzione al sociale,,,"

tratto da:   https://selcorsichese.wordpress.com/
Nelle elezioni del 2014 Sinistra Ecologia Libertà con la lista Insieme per Cambiare ha contribuito alla vittoria del centrosinistra nelle elezioni amministrative Trezzanesi.
In questi due anni, nonostante la mancata rappresentanza in consiglio comunale, ha cercato di contribuire alle politiche amministrative con proposte concrete  richiamando più volte l’amministrazione comunale, e l’intera maggioranza politica, ad una maggiore condivisione  delle scelte.
 Ad oggi constatiamo il perdurare di una carenza democratica nel processo decisionale non più sopportabile dalla nostra forza politica, oltre che ad un eccessivo protagonismo della Giunta a scapito dello stesso  Consiglio Comunale che ci appare svuotato dei suoi poteri decisionali e di controllo necessari per una buona e trasparente attività politico-amministrativa.

Il commento di Nando dalla Chiesa

Tratto da:   http://www.nandodallachiesa.it/2016/06/20/vincere-con-il-magone-e-insegnamenti-elettorali-per-chi-vuole/
Vincere con il magone. E insegnamenti elettorali per chi vuole
20 giugno 2016. 2016

Elezioni. E’ andata più o meno come si prevedeva. Ma con qualche cambio in corsa e qualche “particolare” da non trascurare. A Torino Fassino è stato sconfitto oltre l’immaginato, altro che testa a testa. Eppure era il migliore dei candidati sindaci Pd. Il vento della storia, certo; ma anche la dimostrazione che se il centrosinistra va al ballottaggio con il M5S perde o addirittura viene schiantato. Lo dice Torino, lo ripete Roma. Chissà se almeno per questo, visto che le più nobili ragioni della democrazia finora non sono bastate, si butterà nel cestino il cosiddetto “Italicum” (che sarebbe più corretto ribattezzare “Meum”). A Bologna la rivale di Merola è arrivata al 45 per cento pur essendo della Lega. Fosse andato al ballottaggio il 5stelle (e ci stava), avrebbe funzionato lo stesso meccanismo, e anche Bologna sarebbe andata ko. Napoli: De Magistris ha stravinto, ma se a Napoli non va a votare nemmeno un terzo degli elettori, c’è una ferita della democrazia. Non la si vede, perché era successo qualcosa di (quasi) simile nelle elezioni regionali in Emilia. Ma è una notizia importantissima. Milano: siamo stati messi nella condizione di scegliere se astenerci e dare una lezione a un partito incosciente e presuntuoso che ha inflitto alla città una scelta dall’alto e poi ha campato (e nemmeno troppo bene) sull’ideologia del “meno peggio”, su “è la giunta che conta”; oppure difendere il più possibile la città dal ritorno dei bersagli sociali, rom o siriani che fossero, e dal ritorno dell’allergia per l’antimafia civile e amministrativa.

Il commento di Giannuli

Tratto da:   http://www.aldogiannuli.it/ballottaggi-2016/     20 Giu 2016
Ballottaggi: una prima analisi dei risultati
Scritto da Aldo Giannuli.

Al momento in cui scriviamo i risultati si può solo abbozzare un giudizio, non essendo ancora disponibili i dati in cifra assoluta. A quanto pare è andata così, in primo luogo l’astensione è cresciuta –come sempre accade nei ballottaggi- e al di là del solito, per cui ha votato solo la metà degli elettori, ma non nelle due città dove era più incerta la sfida, Milano e Torino, e dove la flessione fra primo e secondo turno è stata più contenuta.

Il che è un dato che fa riflettere: se questa è la tendenza nazionale, questo significa la fine della rappresentatività del parlamento, perché una forza che, magari, ha avuto il 20% dei voti al primo turno si aggiudica il 54% dei seggi grazie ad un 1% percento in più in un secondo turno dove, per ipotesi, ha votato il 48% degli  elettori e, magari, batte un altro partito che aveva avuto il 38% al primo turno. Vi riesce di immaginare una cosa più disrappresentativa?

venerdì 17 giugno 2016

... Ed ovviamente, manco a dirlo, il miglior candidato sindaco possibile è quello del Pd, mentre quello degli altri è l’incombente sciagura...

Tratto da: http://www.aldogiannuli.it/voto-sempre-politico/
“Stiamo votando per i sindaci, non per altro”: come nascondersi dietro un dito.
Scritto da Aldo Giannuli. Postato in Le analisi, Politica interna
Quando un elettore piddino è nell’angolo e non sa come difendere la sua posizione di fronte a chi gli rimprovera il job act, l’Italicum, l’attentato in corso contro la Costituzione eccetera, si rifugia infallibilmente in un argomento: “Ma adesso stiano votando per i sindaci, a queste altre cose penseremo dal 20 giugno in poi e Renzi non c’entra”. Ed ovviamente, manco a dirlo, il miglior candidato sindaco possibile è quello del Pd, mentre quello degli altri è l’incombente sciagura. E’ uno degli espedienti più falsi e puerili  che si possano immaginare.
La politica è un fatto essenzialmente nazionale e l’elettorato sceglie con criteri di schieramento, orientandosi prima di tutto su quel che ha fatto il governo e boccia o promuove un partito in base a questo criterio. E’ stato così nel 1975, quando l’elettorato premiò il Pci per punire la Dc, è stato così nel 2011 con la primavera (presto sfiorita) dei sindaci arancione che avviò il rapido declino del Cavaliere e sarà così anche questa volta.

mercoledì 15 giugno 2016

"Ma allora, mi direte, le giunte in comune? Rispondo: è un errore che ci siano ed andrebbero fatte cadere tutte. Il Pd va combattuto con tutti i mezzi e su tutti i piani."

tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/elettori-sinistra-non-possono-votare-pd/
Gli elettori di sinistra non possono votare per Sala, Giachetti ed il PD: non si vota per il nemico.
Un improvviso amore per la sinistra radicale sembra aver preso i candidati del Pd ai ballottaggi di Roma, Milano, Torino e Bologna: si cerca di arrivare ad accordi, si blandiscono le formazioni di sinistra con la promessa di assessorati, si sottolineano i punti comuni del programma (ma quando mai?), si esalta il passato comune, si fa appello persino alle ragioni del cuore. Uno zucchero!
Ed, al solito, si invocano gli scenari di tregenda qualora si dovessero consegnare le citta alle orrende truppe nere della destra o ai barbari populisti a 5 stelle, salvo poi pregare la destra di Roma e Torino contro i 5 stelle ed i 5 stelle di Bologna e Milano contro i 5 stelle. Cantava Carosone “chi vuò mbruglià?”
Il punto è che i candidati del Pd sono semplicemente invotabili per la semplice ragione che sono del Pd. Ragioniamo con calma.

martedì 14 giugno 2016

Anche se c'è il rischio inciucio, non credo al rischio depotenziamento del referendum. Votare NO sarà l'occasione per cambiare Governo e tornare finalmente a votare

Tratto da:  http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/referendum-berlusconi-se-vince-il-no-siamo-disponibili-a-dar-vita-a-un-governo-unita-nazionale-_3012172-201602a.shtml

Referendum, Berlusconi: "Se vince il No siamo disponibili a dar vita a un governo unità nazionale"
Il leader di Forza Italia ribadisce che "è necessario" che il partito si impegni in Parlamento per cambiare la legge elettorale
2 GIUGNO 2016 20:06
In caso di vittoria del "No" al referendum costituzionale di ottobre, Forza Italia è "disponibile" a dare i propri voti in Parlamento, anche insieme a quelli del Pd, per dar vita "a un governo di unità nazionale". Lo ha detto Silvio Berlusconi, spiegando che la decisione risponde a "un'emergenza" costituita dal cambio della legge elettorale. "Forza Italia non è solo disponibile" a impegnarsi in Parlamento, "ma è necessario che lo faccia", ha aggiunto.

lunedì 13 giugno 2016

C'è chi dice no,,,!

Tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/pd-invotabile/

Cari amici del Pd, vi spiego perchè siete invotabili
Si avvicina il ballottaggio e si moltiplicano gli appelli agli elettori M5s e della Sinistra per sbarrare la strada all’orrenda destra leghista, fascista e berlusconiana di Milano e Bologna, ma nello stesso tempo, si sprecano gli appelli di Giachetti e Fassino agli elettori della stessa destra fascio-lego-berlusconiana contro i barbari 5 stelle di Roma e Torino: non è la faccia quello che manca!
Con Berlusconi vi siete alleati (e con Verdini e Alfano lo siete ancora) ed ora a Milano chiedete i voti di sinistra e M5s contro Berlusconi, accusandoli, se non accettano, di essere amici del Cavaliere, di consegnare la città alla destra ecc. e, il tutto, mentre non dite che a Napoli bisogna votare De Magistris per non consegnare la città ecc. ecc.
Avete farro il job act smantellando i diritti di una intera generazione e dando più potere ai “padroni”, avere fatti una legge elettorale al cui confronto quella di Scelba era oro, avete fatto una legge sulla scuola che offre gli insegnanti all’arbitrio dei presidi, avete fatto una riforma costituzionale semplicemente indecente, state sostenendo (unici dell’internazionale socialista e “democratica”) il Ttip che svende i nostri prodotti a favore di quelli americani, nonostante le continue promesse avete mantenuto una pressione fiscale assurda, avete fatto una riforma ignobile della Banca d’Italia che ha regalato miliardi alle più grandi banche d’affari, avete fatto una riforma delle banche popolari ed una legge sul bail in (dopo averlo fatto passare), solo per salvare gli amichetti della banca Etruria e della Popolare di Vicenza, molte di queste leggi le  avete fatte a braccetto con il Cavaliere, venite dal fango di Mafia Capitale e venite a chiedere a noi i voti?
Fatevi votare da Carminati, dai banchieri che avete omaggiato con la riforma di Bankitalia, dai presidi nelle cui mani avete messo i destini degli insegnanti, dai padroni che si gioveranno del job act, dagli amichetti dell’Etruria, dagli amici amerikani. Noi non c’entriamo con la vostra politica e le vostre scelte e, peraltro, quando mai avete tenuto presente il punto di vista del M5s o di Sel mentre facevate le vostre “Riforme”?
C’è una cosa che non capisco del vostro modo di pensare: ma davvero pensavate che, con un  bilancio del genere, non arrivasse il conto da pagare? Non capisco se si tratta di incoscienza su quel che si è fatto, di presunzione per cui si giudicano tutti quanti imbecilli, o se è solo mancanza di pudore. E peggio ancora non capisco questa aria per cui toglierli dall’impiccio di un braccio di ferro sfavorevole, votandoli, sia un dovere per gli altri. Ma chi vi ha detto che votare per voi è un dovere? Volete i voti? Guadagnateveli.
Ora siete invotabili e se doveste perdere a Roma, Milano, Torino e (sogno proibito!) anche a Bologna, sarebbe solo una lezione salutare. Sempre che siate in grado di capirla.
Aldo Giannuli

E se Hillary Diane Rodham Clinton non fosse la miglior Presidente possibile?

Tratto da:  http://www.repubblica.it/esteri/elezioni-usa/primarie2016/2016/06/08/news/primarie_usa_finanziamenti_clinton-141557923/?refresh_ce

Quei soldi scomodi dai poteri forti che ora frenano Hillary 
Ha vinto le primarie, ora deve convincere i democratici dif identi. Tra i nodi da sciogliere, lo scandalo delle mail e i potenziali conflitti di interesse: tra i finanziatori della sua Fondazione ci sono il reame dell'Arabia Saudita, i colossi di Wall Street, i petrolieri e Big Pharma 
di PAOLO G. BRERA 08 giugno 2016 

Ora che ha raccolto con le primarie la fiducia dei democratici, che l'hanno scelta come candidata alla presidenza, a Hillary Clinton non resta che il problema dei problemi: convincere gli elettori veri ­ gli americani della porta accanto ai quali spetta il compito indiretto (tramite i grandi elettori che voteranno a novembre) di nominare l'inquilino della Casa Bianca ­ che affidarle il voto non darà le chiavi dello studio ovale agli interessi degli scomodi, potentissimi donatori della sua Fondazione, della sua famiglia e della sua campagna elettorale. 

La lista dei finanziatori. La lista è lunga e impressionante: dall'Arabia Saudita alla Monsanto, dai giganti della finanza come Barclays e Goldman Sachs al Qatar, dalla Coca Cola al sultanato dell'Oman, da Exxonmobil a Pfizer, senza contare le centinaia di migliaia di dollari raccolte dall'ex presidente Bill Clinton come oratore da una banca russa vicina al Cremlino mentre l'allora segretario di Stato Hillary Clinton trattava e sponsorizzava l'accordo sull'uranio con la Russia. E i nodi al pettine non finiscono qui: resta sempre in piedi lo scandalo, e l'inchiesta del Fbi, sulla violazione della sicurezza di Stato per aver utilizzato la sua posta elettronica privata per spedire 2.100 email professionali come Segretario di Stato, una novantina delle quali classificate come "secret" e "top secret". 

Se Donald Trump pesca a mani basse nel voto di protesta, Hillary deve convincere gli americani di saper tenere a bada i poteri forti che finanziano la sua famiglia, se non vuole rischiare il tracollo. Un miliardario misogino e razzista può spaventare, ma può fare breccia sugli indecisi infuriati. E può trarre profitto dal non voto dei democratici diffidenti che non sopportano più l'establishment, i paperoni e i colossi che influenzano l'economia e la politica nazionale e internazionale. 

domenica 12 giugno 2016

Comportamento del Presidente del Consiglio (e della Maggioranza che lo appoggia)


I rettori delle Università  italiane scrivono al Presidente del Consiglio pro tempore:
"Riteniamo inopportuno attribuire governo e direzione di un tal progetto ad un unico soggetto, di natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativa. "

(Il progetto  è l'Human Technopole, e rappresenta il futuro dell'area ex EXPO, ed influenzerà università, ricerca, lavoro a  Milano e Lombardia per i prossimi decenni)

Ma il Presidente del Consiglio pro tempore preferisce "attribuire governo e direzione di un tal progetto ad un unico soggetto, di natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativa."

Come si chiama questo comportamento?

Non pensiamo che tanto non ci riguarda.  Che sono pochi soldi.  Che è un discorso per addetti ai lavori.
Pensiamo che avverrà / potrebbe avvenire / è già avvenuto anche per la istruzione, la sanità, la difesa, l'ordine pubblico, la gestione dei dati personali.
Siamo d'accordo?  Se abbiamo ancora un minimo di affetto per la nostra democrazia, possiamo votare politici legati a questo modo di comportarsi? Vogliamo che anche localmente procedano ad attribuire "ad un unico soggetto, di natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativatutela del verde, trasporti, raccolta dei rifiuti, gestione della assistenza, della cultura, dello sport, di ogni iniziativa?

Raddrizziamo la schiena!
Franco Gatti


Human Technopole: sono la competizione aperta e la sinergia pubblico-privato le chiavi per il futuro. Lalettera di Gaetano Manfredi, Presidente della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, alPresidente del Consiglio e al Ministro dellUniversità:
 
Onorevole PresidenteOnorevole Ministro,
con l’adozione del Piano Nazionale della Ricerca (PNR) 2015-2020 sono state sbloccate risorse, che sebbene ancora inferiori alla media europea ed alle necessità di un settore cruciale per il Paese, sono unsegnale concreto di svolta, anche per la focalizzazione degli obiettivi e la concentrazione in aree di intervento. Ma soprattutto è stato riaffermato, con convincimento, il legame virtuoso fra lavoro, ricerca e sviluppo, nonché la necessità di investire con intelligenza e lungimiranza su capitale umano e infrastrutture di ricerca.
Una strategia che connota anche l’ambizioso, seppur embrionale, progetto Human Technopole (HT), che potrà, con le opportune misure, rappresentare insieme al PNR un’innovativa esperienza di governo e di valorizzazione della ricerca italiana.
Come Conferenza dei Rettori delle Università italiane intendiamo contribuire al conseguimento degli obiettivi del PNR e al successo del HT. Siamo convinti che una grande infrastruttura scientifica sui temi della salute e della qualità della vita, come quella proposta con il progetto HT, debba fare leva sulle migliori espressioni ed istituzioni della ricerca e dell’innovazione del Paese rappresentando un’imperdibile occasione di rilancio, recupero e riscatto.
Urge, quindi, che il PNR e lo HT diventino laboratori di good governance, ovvero modelli di gestione intelligenteefficace e sostenibile della ricerca pubblica e privata. Per questo, devono essere adottati regole, criteri e metodi riconosciuti ed applicati dalla comunità scientifica internazionale e riassumibili in un concetto chiave: la valutazione competitiva dei migliori progetti e candidati. E’ pertanto auspicabile convergere su una gestione di HT che eviti i rischi della frammentazione e della dispersione delle risorse, ma al contempo che selezioni il meglio per il Paese con valutazioni comparative delle proposte, delle compagini progettuali e delle macro-aree di intervento.
Per l’ambizione degli obiettivi e la portata degli interventi, Human Technopole può andare oltre i progetti di ricerca e le grandi infrastrutture scientifiche: può diventare un incubatore di buone pratiche, una sfida di modernità che interesserà il presente e il futuro di luoghi, istituzioni, imprese, cittadini. È un leading edge project su cui inevitabilmente saranno misurate e valutate la credibilità, la qualità e lo spessore dell’annunciato cambio di passo politico, ma anche l’efficacia della conoscenza posta al centro del cambiamento, a motore di innovazione.
Riteniamo inopportuno attribuire governo e direzione di un tal progetto ad un unico soggettodi natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativa. Se tale indirizzo è stato assunto temendo l’eccessiva complessità e farraginosità in cui operano la ricerca e le università pubbliche, allora il progetto HT diventi la leva per cambiare le regole, per tutti e subito, in modo da potersi confrontare e misurare sullo spessore e sul valore delle idee e dei progetti. Anche proposte gestionali che prevedano una collaborazione pubblico-privata possono essere nuovi strumenti di coinvolgimento e responsabilizzazione del sistema pubblico della ricerca, quel sistema che già oggi permette all’Italia di essere nelle prime posizioni al mondo per produttività di ricerca scientifica.
Siamo certi che la sensibilità e l’attenzione mostrate da questo Governo sapranno interpretare al meglio questa visione, alla quale la CRUI intende collaborare con impegno e passione.
Con i migliori saluti.
Gaetano Manfredi 
Per informazioni:
CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
Mario Santamaria
Comunicazione e Relazioni con i Media
Tel +39 06 68441801