IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

lunedì 5 dicembre 2016

Non c'è niente da fare!

Il Premier Pro tempore non riesce a mantenere la propria parola neppure per 24 ore.  
Ieri sera ha promesso che oggi pomeriggio si sarebbe dimesso, ed invece tutto rinviato.
Con la Rai che riesce a spiegare la differenza tra dimissioni politiche e dimissioni reali.

Congratulazioni al Presidente del Consiglio ed ai giornalisti RAI.

Sì 40,89% 13.432.187 No 59,11% 19.419.528 voti

Ora è il momento di festeggiare.
Questa notte ho avuto la tentazione di partecipare ai caroselli di auto con clackson stomabazzanti e bandierone italiane sventolate che di solito festeggiano le vittorie di importanti (?) partite di calcio.
Poi ho rinunciato, ma sicuramente  la partecipazione ed i risultati del referendum di ieri vanno celebrati.

Abbiamo sventato il pericolo di dovere convivere con la pessima Costituzione disegnata ed approvata dai Parlamentari ubbidienti a Renzi.
Parlamentari che per primi avrebbero dovuto dimettersi questa mattina.  Prima del Presidente del Consiglio Pro tempore che almeno ha la scusa di NON avere mai votato  di persona questa riforma elettorale.  Invece i Parlamentari resteranno al loro posto, almeno fino a che non potremo finalmente tornare a votare.  Ed anche i vari portavoce e testimoni autentici del pensiero del capo resteranno al loro posto.  Non comprendono il loro distacco dal volere popolare, hanno tentato di imporre una pessima modifica della Costituzione, dopo le tante pessime leggi che hanno approvato nei 1'000 giorni di Renzi. Ed anche oggi si esercitano  nella pratica dell'arrampicarsi sui vetri spiegando che "ha vinto il NO, ma...!".

Siamo lieti per lo scampato pericolo, e lavoriamo perché il prossimo Governo non sia peggiore di questo!

venerdì 2 dicembre 2016

Proviamo a smontare le bufale del PD?

Questi consigli li ho trovati sul sito di Possibile.   Come smontare in poche parole le bufale del PD sul referendum Costituzionale.  E perché Domenica  4 Dicembre votare NO

Ciao Franco Gatti
Domenica votiamo sulla nostra Costituzione. Si tratta di una scelta importante sulla quale dobbiamo rimanere concentrati.
Purtroppo ci hanno più volte distratto con argomenti che non hanno - non possono avere - lo stesso peso, come il destino del governo nei prossimi mesi, o che non c'entrano niente, come il prezzo delle siringhe o l'ammontare delle bollette.
Noi ti chiediamo di stare al quesito, di decidere su quello che troverai effettivamente scritto sulla scheda il 4 dicembre.
Superamento del bicameralismo perfetto
Vuoi mantenere due Camere una delle quali non sarà più eletta da te? E vuoi che i procedimenti legislativi aumentino e diventino più complessi e portino a ulteriori conteziosi alla Corte Costituzionale?
Riduzione del numero dei parlamentari
Vuoi che siano ridotti solo i senatori, mantenendone però 100 non più eletti da te ma che rimangano invece tutti e 630 i deputati con le stesse laute indennità (che tre settimane fa la maggioranza non ha voluto ridurre)?
Revisione del titolo V
Vuoi che dopo 15 anni procediamo a una nuova revisione del titolo V che lascia immutato lo schema di fondo della precedente (sono le regioni normalmente a fare tutto quello che non è attribuito allo Stato) senza risolvere però i motivi di conflitto che hanno portato l'ampio contenzioso alla Corte costituzionale con l'aggiunta degli ulteriori conflitti che origineranno dalla clausola di supremazia, con cui lo Stato potrà decidere al posto delle Regioni ordinarie, lasciando però immutati poteri e finanze di quelle speciali?
Contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni
Vuoi lasciare un Senato che, anziché 500 milioni ne costerà 450 a costo però di non essere più eletto da te è mantenuto con tale esborso per svolgere funzioni ridotte e spesso poco utili affidate a consiglieri regionali e sindaci?
Ecco. Non abbiamo fatto altro che seguire il quesito approvato dalla maggioranza, aiutandoti a guardarci dentro, però. Perché non si deve andare per slogan e nemmeno per titoli in un voto così importante.
A noi interessa che tu voti nel merito, con consapevolezza, rispondendo a queste domande, che effettivamente sono tante, ma non per scelta nostra. Noi ti proporremmo un percorso più semplice, che riduce deputati e senatori, elimina il CNEL, semplifica i rapporti tra le Camere e tra queste è il governo, abbassa il quorum per tutti i referendum e sottopone a referendum le leggi popolari che le Camere non vogliono approvare. Un percorso che si lega a una legge elettorale che restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere tutti i propri rappresentanti.
Un percorso che il Sì a questo referendum chiuderebbe e che un No aprirebbe.

Se quello che hai letto ti convince, diffondi questa lettera ai tuoi contatti.

Contiamo sul tuo voto consapevole. 

Appello per il NO

Il PD negli ultimi due giorni mi ha mandato diversi messaggi SMS per convincermi a votare sì. La motivazione che indicano è avere un governo più forte.  Credo che il modello dell'ufficio marketing del Partito Democratico sia un tipo di Stato dove il "CAPO", rappresentante pro tempore del PD (liquidato l'attuale segretario che ha fatto il lavoro sporco) ... non faccia più perdere tempo ai cittadini con elezioni per Consiglieri Provinciali e Senatori, alle elezioni più o meno finte sia sufficiente che  il partito raggiunga il 20% dei voti per avere la maggioranza assoluta del Parlamento, che il Parlamento stesso approvi praticamente solo le Leggi proposte dal Governo, che il Partito "Mangiatutto" nomini Presidente della Repubblica, membri del CSM (controllando la magistratura), la Corte Costituzionale (decidendo che le proprie leggi siano legittime), e di fatto abbia il controllo di ogni potere, oltre a controllare i media (vedi il ruolo della RAI in questa campagna elettorale)
Sicuramente, come mi scrive il Marketing del PD, se vincerà il Sì avremo  una Italia più semplice, dove chi governa non dovrà rispondere a nessun controllo, neppure a quello dei cittadini (che infatti con il sistema elettorale indiretto indicato  da questa riforma Costituzionale non avranno più il diritto di votarsi i propri rappresentanti).
Se volete fare un passo avanti verso il baratro, votate sì!

Per voi, per i vostri figli, per l'Italia diamoci invece la possibilità di evitare questo incubo, e votiamo no.

Alcuni articoli sulla campagna elettorale:

venerdì 25 novembre 2016

Il guaio, purtroppo, è che appresso a questa campagna, comunque vada a finire, perderà la sua innocenza un pezzo di rispettabile opinione pubblica.

Pubblico un articolo tratto dal blog di Nando dalla Chiesa, 23 novembre 2016
Fonte: http://www.nandodallachiesa.it/2016/11/23/spirito-di-monaco-e-amare-riflessioni-sulla-patria-e-almeno-votiamo-wikimafia/
Spirito di Monaco e amare riflessioni sulla patria. E almeno votiamo WikiMafia

Dovevo venire da Milano a Monaco per rivedere le stelle; e per prepararmi una lezione (meraviglia delle meraviglie…) al tavolino di un bar sotto il sole. Ho trovato più numerosi i miei studenti e a loro ho presentato e commentato il bellissimo “romanzo della mafia” di Sebastiano Vassalli, “Il cigno”, che pochi in Italia inseriscono nelle bibliografie sulla mafia. Il guaio è che se le bibliografie si fanno solo con Google ne escono obbrobri. Si cerca mafia, boss, clan, killer, processo, boss, pentito, strage, Cosa nostra, giudici. Chi cerca cigno? Vedi un po’ come le tecnologie possono aiutare o azzoppare…

Eppure anche da qui penso all’Italia e a quella sciagurata “riforma” su cui dovremo andare a votare. Penso che si deve essere proprio bravi e irresponsabili per spaccare radicalmente un paese su una cosa di cui nessuno sentiva il bisogno (inutile ciarlare: anche chi ora fa il tifo per Renzi manco ci pensava). E continuo a chiedermi quali ragioni “vere” possano militare a favore del sì. Me le ripasso una per una, quelle ufficialmente addotte, e non ce n’è una che tenga. O perché sono solenni panzane (l’abolizione del Senato), o perché sono il contrario di quel che si dice (più poteri ai cittadini), o perché sono alla prova dei fatti puri pretesti (la riduzione dei costi della politica; già saliti per cinque anni con le promesse fatte per conquistare il consenso ai sì). Senza contare il metodo: dall’occupazione della Rai al voto all’estero fino alla risposta unica ai molti quesiti eterogenei, roba mai vista in un referendum.
Il guaio, purtroppo, è che appresso a questa campagna, comunque vada a finire, perderà la sua innocenza un pezzo di rispettabile opinione pubblica. Che avrà dimostrato tutto d’un colpo di considerare il metodo “pura forma” (salvo volere accanitamente “quel” metodo, chissà perché) e di essere più sensibile alle ragioni della politica (Renzi, Salvini, D’Alema…) che non a quelle superiori delle istituzioni (ovvero la Costituzione; in foto Calamandrei). Per lo meno poi smetteremo di parlare di fine delle ideologie, palla stratosferica, qui ce n’è una ubriacatura.

Intanto vediamo però di fare una buona cosa. Votiamo per fare avere alla grande WikiMafia, unica enciclopedia sulla mafia, a cui lavorano diversi miei virgulti e virgulte universitari, l’Oscar della Rete. Ecco qui il link dove è spiegato tutto: https://goo.gl/f5f6qU. Andate a vedere quel che è stato fatto da loro senza mezzi, e poi siate giustamente generosi!

Nando

IL 4 DICEMBRE IO VOTO “NO” PER LA LIBERTA’ DEL MIO PAESE…

Tratto da: https://pietrodimino.wordpress.com/2016/11/24/referendum-se-vince-il-si-parlamento-esautorato-erdogan-fa-scuola/
REFERENDUM: SE VINCE IL “SI”…PARLAMENTO ESAUTORATO…ERDOGAN FA SCUOLA…
novembre 24, 2016
…ieri sera guardando il programma “Porta a Porta” che non guardo mai, in quanto la TV di stato non la seguo e non sono un suo abbonato, non ho mai firmato un abbonamento con essa, mi sono reso conto ascoltando il capo del governo Renzi che con la sua proposta di riforma, se vincente, perde non solo la democrazia parlamentare ma tutta la Nazione.

L’ha chiamata democrazia decidente, ma è solo una formula subdola d’illegittima e sostanziale concentrazione del potere legislativo nelle sole mani del governo.

mercoledì 23 novembre 2016

Renzi premia De Luca

Se via piace tanto tanto tanto il PD di De Luca e Renzi...

Cosa sarà il PD dopo il 5 Dicembre (o anche cosa è già ora)

Il Segretario / padrone / capo del PD sta trasformando questo partito in una cosa nuova, diversa, i cui dirigenti potrebbero essere politici noti come Dennis Verdini, Marcello Pera, Maurizio Lupi, Giuliano Ferrara, Luciano Violante, Pier Ferdinando Casini, Vincenzo De Luca.
Se gongolate all'idea, votate sì al referendum ed applaudite i nuovi capi, in attesa che vista la comunanza di ideali formino un nuovo partito tutti assieme, che possa avvantaggiarsi della Riforma Costituzionale e della nuova Legge Elettorale.

Se avete dei dubbi, ed alcuni di quei politici (che sono molto più  uniti tra loro di quanto crediamo) non rappresentano il vostro ideale, provate a leggere questi due articoli di Aldo Giannuli









Alcune citazioni dai due articoli, che suggerisco di leggere integralmente seguendo i due link

Il danno è fatto e quelli del Pd si sono comportati come una banda di pazzi irresponsabili, trascinando il paese verso lo scontro interno.
Il 5 dicembre constateremo il fossato di odio che si è aperto e che si approfondirà sempre più se la situazione economico sociale del paese dovesse peggiorare ancora.
Una vittoria del no di larga misura ed il ritorno alla legge elettorale proporzionale sono le primissime misure che possono fermare questa discesa agli inferi del paese.

Ora cerca di sanare tutto questo con un referendum-plebiscito condotto con ogni scorrettezza possibile: la Rai è stata occupata dal Si ed in particolare dal Presidente del Consiglio che si è installato nei suoi studi. Si fa costantemente del terrorismo psicologico inventando le catastrofi più strampalate se vincesse il NO,

Opinioni sul referendum: Fiorello Cortiana

Link:  http://fiorellocortiana.blogspot.it/2016/11/riforma-della-costituzione-le-mie.html

domenica 20 novembre 2016

Riforma della Costituzione: le mie considerazioni di merito e quelle politiche

La riforma della Costituzione che siamo chiamati a confermare o a bocciare ha a che fare innanzitutto con le regole del gioco del Patto Civile, ma non possiamo trascurare il senso politico contingente che l'ha generata.
Di seguito trovate, quindi, le mie considerazioni di merito e quelle politiche.

martedì 22 novembre 2016

Ed io pago!

Interessante leggere nella mail settimanale di Matteo Renzi, che in realtà fare il Presidente del Consiglio non gli interessi poi molto, e preferisca usare i mezzi che ha a disposizione come Presidente del Consiglio, come gli aerei e gli elicotteri che ama tanto, e che noi paghiamo..., per fare il Segretario del PD.

Ecco una citazione tratta dalla Enews 453 di Lunedì 21 novembre 2016
E' TUTTO VERO, non ho modificato nulla!  Renzi cita come prioritari gli impegni per raccattare ancora qualche sì al referendum, e solo nell'ultima parte si ricorda di essere ANCHE il Presidente del Consiglio dei Ministri

La mia agenda prevede in questa settimana molto centronord dopo che la settimana scorsa abbiamo fatto molto mezzogiorno: toccherò tra gli altri Piombino, Livorno, Pisa, Reggio Emilia, Modena, Torino, Savona, Genova, Verona, Vicenza, Venezia, Roma (nello splendido scenario della Nuvola di Fuksas, sabato 26 pomeriggio, alle 17.30), Monza e Bologna.

Nel frattempo il Governo ha compiuto i primi mille giorni.

... mi sono venuti in mente gli undici professori universitari che non presero la tessera del Fascio ...

Tratto da:   http://www.nandodallachiesa.it/2016/11/22/i-mille-si-della-rai-la-turba-degli-esau-e-la-canzone-popolare/

I mille “sì” della Rai. La moltitudine degli Esaù e la Canzone popolare

lunedì 21 novembre 2016

Sempre peggio la campagna elettorale del PD a favore della SUA riforma costituzionale

Ora fanno capire agli artisti che se non dichiareranno di sostenere il Governo (pro tempore, sempre pro tempore..., un giorno torneremo a votare!)  ci saranno delle conseguenze.
Ecco come Nando dalla Chiesa racconta cosa sta accadendo:

Segnalo anche un commento di Giusepppe Civati in cui evidenzia come il PD, impermeabile al ridicolo, spiega che votare Sì sia la risposta giusta sia per chi preferisce Trump alls Sig.ra Clinton, sia per chi la pensi in modo opposto:

Morale: votiamo e suggeriamo di votare per il NO
per bloccare questa pessima riforma costituzionale
e per 1'000 altri motivi...!

sabato 19 novembre 2016

A proposito dei giornalisti che "confondono" gli acidi con le basi...

segnalo un articolo pubblicato nel blog della Società Chimica Italiana:
https://ilblogdellasci.wordpress.com/brevissime/afasia-chimica/comment-page-1/#comment-2952


Confermo che almeno per ora non ho sentito nessun giornalista ammettere il proprio errore.
Eppure la differenza tra acidi e basi dovrebbe essere insegnata in quasi tutte le scuole superiori...

venerdì 18 novembre 2016

Senza dimenticare che "Sinistra di Buccinasco" è alleata del PD e di "Per Buccinasco", e quindi corresponsabile della amministrazione degli ultimi 4 anni, mi sembra utile informare di una loro iniziativa in preparazione delle prossime elezioni amministrative (sempre che il Governo ci permetta di votare i nostri rappresentanti, e non faccia come per Senato e Provincie...!)

Tratto da:  http://sinistrabuccinasco.blogspot.it/2016/11/martedi-29-novembre-ore-21-cascina.html#more di Mercoledì 16 Novembre 2016

Martedì 29 Novembre ore 21 - Cascina Robbiolo Via Aldo Moro Buccinasco ( MI)

Rilanciare il ruolo della SINISTRA DI BUCCINASCO 
Quella che : 
·       difende la Costituzione 
·       difende i valori della Resistenza 
·       combatte ogni forma di fascismo, razzismo  e autoritarismo 
·     Vota NO al 4 Dicembre 

SI   RIUNISCE 
Martedì 29 Novembre ore 21
Cascina Robbiolo, Via Aldo Moro Buccinasco ( MI)

Confronto sul percorso che riguardano le prossime elezioni amministrative –2017- a Buccinasco
Per info 02/45100444
Cicl.in proprio a Cura di Rifondazione Comunista 
Novembre  2016 Via Vittorio Emanuele 10/b Corsico 
Pubblicato da Sinistra Buccinasco a 11/16/2016 09:54:00 AM 

giovedì 17 novembre 2016

"Squisiti Messeri, forse è la rima che vi inganna; ma è la corruzione, non la Costituzione, che costa tanto, tantissimo"

Tratto da:   http://www.nandodallachiesa.it/2016/11/12/una-bella-favola-sul-referendum-scritta-da-me-medesimo/
Una bella favola sul referendum (scritta da me medesimo)
12 novembre 2016. 2016
C’era una volta un paese ricco d’arte e di storia. Che a cagione di sue misteriose deformazioni aveva generato una immensa classe di cittadini che mai aveva svolto un lavoro come quelli che si insegnano sui sussidiari: né fabbro né ingegnere, né medico né falegname. Terminata che avevano la scuola, costoro avevano subito praticato il mestiere di “politici”. Di politica da sempre vivevano e avevano in gran timore abbandonarla. Alcuni di essi, è giusto dirlo, trovavano in quella occupazione motivo di perseguire qualche buon fine. La maggioranza pensava invece a come aumentare i vantaggi della propria condizione, e per questo aveva sviluppato nel tempo una straordinaria propensione all’obbedienza verso chi amministrava quel vasto groviglio di cariche e funzioni. Il popolo li osservava, ora maledicendoli ora cercando di ingraziarseli.
Soprattutto nessuno era in grado di costringerli a lavorare quanto la gente comune. Essi avevano infatti ritmi loro propri, dediti com’erano all’arte della affabulazione e dei convivi. Poiché, in forza di una legge astrusa assai, il popolo non poteva più eleggere i propri rappresentanti in parlamento, costoro avevano riempito di diritto il parlamento stesso; composto, secondo la Costituzione di quel paese, da due Camere adibite con eguali poteri ad approvar le leggi.

Se vincerà il Sì al referendum del 4 Dicembre

Difficile identificare qualche promessa pre-elettorale che il segretario PD Renzi non abbia ancora fatto.
Promessa di fare il ponte di Messina.                    FATTA
Bonus ai 18enni che voteranno per la prima volta al referendum  FATTO
Promessa che nella prossima finanziaria si abbasseranno le tasse FATTA
Promesse varie a dipendenti pubblici, pensionati, futuri pensionati, mamme, papà, studenti, sportivi...  FATTE
Promessa di ridurre le spese e contemporaneamente spendere di più   FATTA

Provo a dare qualche suggerimento.  Il 4  Dicembre è lontano e la creatività del Segretario PD potrebbe esaurirsi...
C'è  una vecchia canzone di Lucio Dalla che potrebbe aiutarlo:

L'anno che verrà

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.


Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.


Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità


mercoledì 16 novembre 2016

"Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di revisione costituzionale. "

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/11/12/la-costituzione-e-il-partito-democratico-do-you-remember/
La Costituzione e il Partito Democratico. Do you remember?
12 novembre 2016. 2016

La memoria, la memoria….L’importanza della memoria, ripetiamo ai ragazzi nelle scuole. Ecco. Ve lo ricordate che cosa stava scritto nel “Manifesto dei Valori del Partito Democratico” (2008) a proposito della Costituzione? Leggete qui, grazie alla ottima memoria di Rocco Artifoni.
“La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercé della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri.
Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie  modifiche al  procedimento di revisione costituzionale.
La Costituzione può e  deve essere aggiornata, nel solco dell’esperienza delle grandi democrazie  europee, con riforme condivise, coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948, confermati a larga maggioranza dal referendum del 2006″.
Qualcuno ha stracciato quel Manifesto? Chi l’ha deciso? Ne è stata data notizia? E quelli che lo acclamavano ora dove sono? Quali sconvolgimenti ci sono stati per rinnegarlo? E’ cambiato il capo, è soltanto cambiato il capo, e le masse dei dirigenti-che-non-dirigono hanno adeguato il cervello. Che spettacolo, ragazzi.

A maggior ragione vi ridò la formazione del no: ovvero “con chi” voti se voti no. Da leggere ad alta voce, come quando le squadre entrano in campo: Padellaro; Di Matteo, Rodotà; Bonsanti, Smuraglia, Monti; Spataro, Zagrebelsky, don Ciotti, Onida, Camusso (dalla Chiesa quindicesima riserva)

La soda caustica è un acido ?

I nostri giornalisti, così bravi a spiegarci che se vincerà il Sì al prossimo referendum l'Italia, l'Europa ed il Mondo entreranno in un nuovo Eden...
a volte "confondono" i termini acido e base, e scrivono che la soda caustica è un potente acido.

Dopo tali affermazioni, le prime e le seconde..., attendevo rettifiche ufficiali, ed interventi dei direttori che chiarissero che sì, insomma..., non è proprio detto che dal 5 Dicembre se vincerà il Sì vivremo nel Paese del Bengodi..., o che .., va beh..., ad essere proprio  precisi la soda caustica non è un acido, ma proprio il contrario, una base ....

Ma rettifiche non ce ne sono state.

Come quando i giornalisti scrivevano o commentavano la campagna elettorale americana dicendo che la sig,ra Hillary Rodham (Clinton è il cognome del marito...) avrebbe  SICURAMENTE vinto le elezioni e sarebbe diventata la 45a Presidente della Repubblica Americana.
Salvo pi il giorno dopo spiegare che in realtà la sig.ra Rodham NON sarà il prossimo presidente, ma la colpa è degli elettori!

lunedì 14 novembre 2016

In questa legislatura l’Italia ha cambiato governo una volta sola, nel 2014, e proprio per colpa di Renzi, massimo fattore di instabilità e polemiche, che impose al Pd di rovesciare il governo Letta per andare al potere con la stessa maggioranza: altrimenti l’Italia avrebbe avuto lo stesso governo per l’intera legislatura....

Tratto da:  http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/le-10-bugie-sulla-riforma-rifilate-da-renzi-agli-italiani-allestero/

Le 10 bugie sulla ‘riforma’ rifilate da Renzi agli italiani all’estero

Cari italiani che vivete all’estero, in questi giorni avete ricevuto una lettera firmata e spedita in 4 milioni di copie a tutti voi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in uno dei suoi più riusciti travestimenti: quello di segretario del Pd e leader del comitato BastaunSì. In pratica, questo signore nella sua seconda veste ha chiesto a se stesso nella sua prima veste l’elenco dei vostri nomi e dei vostri indirizzi postali e se lo è concesso  tramite il suo ministro dell’Interno Angelino Alfano, che contemporaneamente lo negava a Giuseppe Gargani, leader del Comitato Popolare per il No. Così soltanto lui ha potuto raggiungervi uno per uno a domicilio, fingendo di informarvi sulle modalità di voto e sul contenuto della sua cosiddetta “riforma” costituzionale, impedendo a chi la contrasta di fare altrettanto. Il che già dovrebbe indurvi a diffidare di lui e a cestinarla. Se invece foste tentati di leggerla, sappiate che tutto ciò che egli vi scrive, tranne forse la sua firma in calce, è falso. Un po’ come l’opuscolo che un altro venditore di aspirapolvere farlocchi, Silvio Berlusconi, non a caso coautore di questa “riforma” a quattro mani con Renzi, inviò a milioni di elettori in Italia e all’estero nel 2001, dal titolo Una storia italiana.
1. Renzi vi racconta che la sua “riforma” metterà fine alla “politica debole che si perde in un mare di polemiche” e la farà finita con un “Paese instabile, che cambia premier più spesso di un allenatore della Nazionale”: “63 governi in 70 anni”, “il record mondiale di instabilità”. Ora, a parte il fatto che la prima Repubblica ebbe il record mondiale della stabilità, visto che fu governata per quasi 50 anni dalla stessa maggioranza imperniata sulla Dc e i suoi alleati, sia pure con diversi premier, quei 63 governi sarebbero stati 62 se non fosse arrivato Renzi. In questa legislatura l’Italia ha cambiato governo una volta sola, nel 2014, e proprio per colpa di Renzi, massimo fattore di instabilità e polemiche, che impose al Pd di rovesciare il governo Letta per andare al potere con la stessa maggioranza: altrimenti l’Italia avrebbe avuto lo stesso governo per l’intera legislatura. Se vincesse il Sì, tutto questo potrebbe ripetersi, visto che nessuna norma della “riforma” lo impedirebbe.

domenica 13 novembre 2016

Analisi del voto USA

Tratto da:  http://www.milanopost.info/2016/11/13/napolitano-gli-ignoranti-non-devono-votare-ma-chi-sono-gli-ignoranti/
Napolitano “Gli ignoranti non devono votare”, ma chi sono gli ignoranti?

Milano 13 Novembre – Ancora un’annotazione sul voto a Trump. Per evidenziare che la superiorità culturale presunta della sinistra non ha né occhi né cuore per leggere la carne del popolo di cui ritiene di essere portavoce, ma sa soltanto guardarsi allo specchio per bearsi di una realtà costruita nel tempo che rappresenta ambizioni e potere, che trasforma un immaginario di complicità in diritto, che ascolta se stessa per pontificare il giusto.
Un’interessante analisi del voto di Giampaolo Rossi su Il Giornale fotografa con ironia e dati statistici il cosiddetto voto degli ignoranti. Ne riportiamo ampi stralci “GLI IGNORANTI DI TRUMP
È vero, gli elettori americani con titolo di studio basso hanno preferito Donald Trump di 8 punti rispetto alla Clinton; mentre tra quelli con laurea la Clinton ha superato Trump di 9 punti. Il problema è che nel 2008 quegli stessi elettori “ignoranti” per la metà votarono Obama e nessuno si permise di dire che Obama aveva preso il voto degli “ignoranti”.
L’ipocrisia del fighetto radical-chic è questa: se non sei istruito e voti a sinistra sei un cittadino in cerca di riscatto sociale; se cinque anni dopo sei ancora non istruito ma, schifato dalla sinistra, decidi di votare a destra diventi “un ignorante, cafone”.

Napolitano: "questa storia del referendum è sfuggita di mano, troppo il protagonismo maniacale del presidente del Consiglio".

Tratto da:  http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2016/11/10/DIETRO-LE-QUINTE-E-ora-il-fantasma-di-Trump-spaventa-Renzi-Napolitano-e-Mattarella/print/732465/
POLITICA DIETRO LE QUINTE/ E ora il "fantasma" di Trump spaventa Renzi, Napolitano e Mattarella
Mara Maldo giovedì 10 novembre 2016 

Anche quando gli Stati chiave si coloravano inesorabilmente di rosso repubblicano, negli studi televisivi Rai e Sky — come in molti di quelli stranieri — opinionisti celebrati continuavano a biascicare la litania della prima donna alla Casa Bianca citando sondaggi tanto indubitabili, perché legati a questa o quella "seria" testata, quanto improbabili perché inesorabilmente violentati nelle urne dal popolo sovrano. Questa è la vera chiave della sconfitta dell'establishment. Non capiscono il popolo. Vogliono che i docili popolani facciano quanto da loro ipotizzato come il bene, e non si preoccupano in alcun modo di ciò che la gente sente come vero e su cui ritiene ragionevole riporre la propria speranza. E quando le cose non vanno come previsto è contro il popolo che sfogano la propria frustrazione. E a milioni vengono tacciati di immaturità, di stupidità, di egoismo. 

A proposito della lettera agli italiani all'estero...

l'on XXXX (taccio il nome per carità  di patria) mi scrive:

Carissima/o,
ho il piacere di inoltrarti la lettera che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sta mandando agli italiani che vivono all'estero in occasione del prossimo referendum.
Questo appuntamento elettorale ha un grande significato per il Paese perché ci consente di approvare una riforma costituzionale che farà compiere considerevoli passi avanti all'Italia.
Proprio in questi giorni sono in arrivo i plichi elettorali. Dunque è quanto mai prezioso dare la massima diffusione possibile alla lettera qui allegata. Ti sarei grata se anche tu volessi girarla agli indirizzi mail di connazionali di tua conoscenza, onde sensibilizzarli a votare Sì.
Grazie per il tuo appoggio. Un sincero e caloroso saluto,
XXXXXXXX

Ho replicato con questo breve messaggio:
Buongiorno on XXXXXi
Forse sarebbe meglio precisare che NON è il Presidente del Consiglio pro tempore Matteo Renzi a spedire la lettera, ma l'omonimo segretario (pro tempore?) del Partito Democratico.
Triste che un partito come il PD sia ridotto a ricorrere a questi sotterfugi...
Buona serata
Franco Gatti

sabato 5 novembre 2016

Volete svelare alcune delle bufale del PD e dei suoi alleati sul referendum?

Aldo Giannuli ha pubblicato almeno tre articoli che spiegano alcune delle bufale propagandate dal PD attraverso tutti i media.
Letture interessanti ed utili per votare bene (o almeno meglio...)
Franco

31 Ottobre 2016
1° Novembre 2016

2 Novembre 2016

Il calo dei vaccini mette in pericolo la sicurezza di tutti e potrebbero tornare malattie considerate eradicate.

Tratto da:  http://www.aboutpharma.com/blog/2016/11/03/450341/
Persone e Professioni
Ricciardi (Iss): “Ci aspettiamo i primi casi di poliomielite e difterite per calo dei vaccini”
Il presidente dell'Istituto superiore di sanità lancia l'allarma. Il calo dei vaccini mette in pericolo la sicurezza di tutti e potrebbero tornare malattie considerate eradicate. Il livello di guardia per la polio è sotto il 95% di copertura nazionale.

di Redazione Aboutpharma Online 3 novembre 2016 

“Ci aspettiamo, anche in Italia, i primi casi di poliomielite e difterite, dovuti al calo delle vaccinazioni“. L’allarme lanciato dall’Istituto superiore della sanità per bocca del suo presidente Walter Ricciardi non lascia spazio a interpretazioni. Per l’istituto il calo delle vaccinazioni porterà al ritorno di malattie un tempo considerate debellate. “I batteri circolano – ha spiegato Ricciardi – ed essendoci migliaia di bambini non protetti contro poliomielite, difterite, tetano, morbillo, parotite, rosolia è ovvio che ci saranno, oltre ai casi che noi normalmente conosciamo, nuove infezioni”.
Secondo il presidente non esiste più l’effetto gregge anche perché non c’è più l’effetto gregge (la protezione dovuta al fatto che il microrganismo non riesce a infettare molte persone perché vaccinate), che si ottiene con una copertura vaccinale almeno del 95%. E per la poliomielite siamo ad una copertura del 93,4%.

Vuoi risparmiare? Vuoi pagare di meno? Non con questa riforma.

Tratto da:  http://www.tempi.it/vale-la-pena-scardinare-lordinamento-per-risparmiare-59-milioni#.WB4PrC3hDIW
Vale la pena scardinare l’ordinamento per risparmiare 59 milioni?
Secondo il ministro Boschi questa riforma farebbe spendere 490 milioni di euro in meno allo Stato. È così? Facciamo due conti
Novembre 2, 2016 Alfredo Mantovano

 – Vuoi risparmiare? Vuoi pagare di meno? E chi direbbe di no? Uno dei punti qualificanti della propaganda della riforma costituzionale – ripreso nel quesito referendario – è la riduzione dei costi. Se i sostenitori della nuova Costituzione, premier in testa, lo usano, lo ripetono, lo rilanciano, sarà il caso di avere qualche informazione, per lo meno quanto alle fonti di contenimento della spesa e all’ammontare del risparmio: usciamo dallo spot e verifichiamo il dato obiettivo. Ogni qual volta un testo di legge sta per essere approvato dal Parlamento è accompagnato da una scheda tecnica dettagliata che ne illustra l’impatto sul bilancio dello Stato. È un lavoro che svolge la Ragioneria Generale dello Stato, il cui esito positivo si chiama in gergo “bollinatura”. Se quella legge prevede spese, viene stabilito come coprirle; se è a costo zero ne viene spiegata contabilmente la ragione; se addirittura prevede nuove entrate – anche sotto forma di risparmi – esse sono quantificate. È vero che qui ci si trova non di fronte a una legge ordinaria ma a norme costituzionali, e che quindi non è necessario l’ossequio all’art. 81 della Costituzione che impone la verifica delle coperture finanziarie, ma – proprio perché la riduzione dei costi è argomento del confronto referendario – qualche elemento andrebbe fornito.
Invece manca qualsiasi relazione tecnico-contabile; scandagliate i lavori parlamentari, scorrete una per una le sedute di Commissione e Aula: non la troverete. Già qui il discorso andrebbe chiuso: come faccio a dire che c’è risparmio se manca il documento che illustra nel dettaglio l’impatto sul bilancio dello Stato?

martedì 25 ottobre 2016

Riflessioni sulla selezione dei lavoratori basata sulla età

Tratto da:   https://www.linkedin.com/pulse/when-comes-age-bias-tech-companies-dont-even-bother-lie-dan-lyons
When It Comes to Age Bias, Tech Companies Don’t Even Bother to Lie
Imagine you’re African-American and working at a 500-person technology company where everyone else is white, and one day the CEO declares in a national newspaper interview that his company’s lack of diversity isn’t an accident. In fact he prefers to hire white people because when it comes to technology white people simply make better employees. 
That statement would be unthinkable. But what if a tech CEO made the same comment about age? 

domenica 23 ottobre 2016

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/10/22/referendum-lo-spirito-di-budapest/











Referendum. Lo spirito di Budapest
E’ da anni che lo penso e lo dico. E vedendo questa campagna per il sì ancora di più lo penso. Quasi tutto è cambiato passando dal Pci al Pds ai Ds al Pd. Non è più un partito antiamericano, non è più anticapitalistico, non è più antimilitarista, non ha più le Frattocchie (e a giudicare dal livello dei discorsi un po’ si sente…), è passato dai milioni alle decine di migliaia di iscritti (tra cui me medesimo), non mette all’indice la sociologia e la psicanalisi, ecc. Ma una cosa è rimasta: l’abitudine dei suoi iscritti e simpatizzanti a seguire ciecamente quel che dice il partito, per non fare il gioco del nemico. E’ un’abitudine che ha prodotto disastri, e che ha un esempio estremo e drammatico: quello che nel ’56 portò ad approvare l’invasione dei carriarmati russi in Ungheria o a tacere davanti all’orrore per “non fare il gioco dei capitalisti”. Se no parli come la propaganda americana o democristiana. Lo stalinismo è finito, viene condannato, biasimato, ma vive in questo suo possente lascito ideologico: al partito si ubbidisce sempre e comunque; meglio, ci si conforma velocemente, così si ha anche l’impressione di non ubbidire e di essere liberi. E’ un riflesso condizionato, un automatismo irresistibile. E’, appunto, lo spirito di Budapest; e se non ho messo qui sopra una delle terribili immagini di allora è solo per non mescolare una tragedia storica con una tragicommedia che non lascerà morti per le strade. Sta solo uccidendo un po’ di coscienze e di dignità personali.
Ma pensateci: si può davvero continuare ad argomentare che “così voti come Salvini”? Ma quante migliaia e migliaia di volte  il Pci ha votato in parlamentocome Almirante, il “fucilatore di partigiani”? Qualcuno sa rispondere? O forse Pci e Msi non votarono insieme nel 1953 contro la legge truffa? O non votarono insieme addirittura contro il primo governo di centrosinistra? Ma quale ignoranza crassa e sterminata porta a usare simili argomenti? Il fatto è che quelli che lo dicono non sono ignoranti; sono spesso laureati, insegnanti, devono solo dire cose utili a ubbidire ciecamente al partito.Ora criticano D’Alema. Ma date retta a me che li ho visti all’opera: gli stessi che ora obbediscono e applaudono entusiasti Renzi obbedivano e applaudivano entusiasti D’Alema quando faceva la sua (solo oggi deprecata Bicamerale). Posso anzi vantarmi di una cosa: quando venne fatto il governo D’Alema-Cossiga, dopo il siluramento di Prodi, fui il solo deputato di centrosinistra ad astenersi, tutti gli altri votarono a favore, e quasi tutti con grande trasporto, il “primo presidente del consiglio comunista”. Lui sì che è uno statista. E fui tra i tre o quattro, non di più, che difesero Gherardo Colombo quando disse che quella era la “Bicamerale del ricatto”, e si chiese per lui perfino l’ospedale psichiatrico.
E andate indietro, amici cari. Cercate le foto recenti del Pd che difendeva la Costituzione “nata dalla Resistenza”. Dopo tre anni contrordine: è la causa di tutti i mali di questo paese. Perché così è stato stabilito. E così bisogna dire. Tutti insieme. E guai a dire il contrario. Insulti per tutti. E soprattutto l’accusa di sempre: fai il gioco del nemico. Che pena, e che tristezza, credetemi: sessant’anni dopo, ancora lo spirito di Budapest.