IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

lunedì 27 marzo 2017

A Proposito del Regolamento di Polizia Municipale

Mi dispiace che il regolamento di Polizia Municipale sia stato approvato alla unanimità dal Consiglio Comunale.  Ci sono diversi punti che secondo me avrebbero dovuto essere scritti diversamente.
Evidenzio per esempio l’Articolo 29 – Circolazione dei cani, che temo sia stato scritto senza consultarsi con un veterinario o con una associazione che si occupi di animali.
Sto raccogliendo delle considerazioni da fonti ufficiali che spero possano portare ad un ripensamento e ad una riscrittura almeno di questo articolo
Franco Gatti

Promemoria Buccinasco Più

Articolo pubblicato dal sito Citta Ideale il giorno 4 Marzo 2017
LINK:  http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/26645/buccinasco-piu-storia-infinita-i-pro-tempore-in-uscita-dovranno-pagare/


Buccinasco più: storia infinita: i pro tempore in uscita dovranno pagare

Quando sono andati su era il 2012: cinque anni fa. Ancora da collocare diversi appartamenti, ancora esistente la direzione lavori nominata dall’impresa capofila poi fallita, unitamente alle cooperative che un documento dell’epoca indica come aventi titolo sulla convenzione. Fin da subito hanno individuato il “colpevole” nell’unica del mazzo che è poi fallita.
D’altra parte, in quel quartiere i pro tempore poi eletti hanno lavorato in campagna elettorale, promettendo l’impossibile: far pagare tutto e solo al comune, a tutti i Cittadini, lo sconcio della discarica a cielo aperto realizzata grazie a una modifica del progetto (P.I.I.) che copriva tutto il terreno innalzandolo a “piano campagna”. Il presupposto per poi realizzarvi la discarica a cielo aperto. Senza questo P.I.I. non sarebbe stato possibile, non ci sarebbe stata discarica.
Una volta eletti, hanno subito inoltrato una diffida ma poi proceduto con il rallentatore nei confronti della poi fallita, al punto che, quando il comune ha agito sui beni dell’impresa, questa qualche giorno prima aveva fatto domanda di concordato: un anno e mezzo dopo.  Quindi tutti i beni bloccati dal tribunale: che sfortuna per Maiorano e compari! (solo sfortuna?)
Nel frattempo hanno tentato di mettere nel bilancio preventivo una prima uscita per 5 milioni destinati alla bonifica della discarica a cielo aperto. Gli è andata male, perché Città Ideale ha coinvolto i revisori facendo rilevare l’irregolarità dell’operazione. Non si può mettere a debito un importo che non è obbligato, certo e definitivo: questo si chiama rischio e va tra le partite di giro (così è stato fatto).

lunedì 20 marzo 2017

Scissioni nel PD. Ben vengano, ma in fondo a chi importa?

Non sono affatto emozionato dalle ipotesi (?) di scissione all'interno del PD che hanno occupato tante pagine nei media nelle ultime settimane.
Di che stiamo parlando?  Spesso sono Parlamentari che eletti nel PD in base al premio di maggioranza ottenuto con l'alleanza con SEL e ad un programma condiviso con gli elettori hanno fatto strame (LINK) degli impegni presi, si sono alleati con altri parlamentari che furono a loro volta eletti in altri partiti, con altre alleanze ed altri programmi, e poi tutti assieme hanno governato ed approvato cose come:
  • la Riforma Costituzionale (che non faceva parte del programma elettorale del PD), poi bocciata dal popolo Italiano col referendum del 4 Dicembre
  • la Riforma Elettorale, presentata come la migliore del mondo, poi cancellata in gran parte dalla sentenza della Corte Costituzionale
  • il Job Act (e già la definizione in inglese avrebbe dovuto allertarci...), che va contro a tutti i principi ispiratori del PD  (ed infatti sembra scritta da altri)
  • la Buona Scuola  (ne vediamo e ne vedremo i risultati...)
  • lo Sblocca Italia (via libera all'inquinamento, alle trivelle, in un mondo che sembra disegnato su concetti di rispetto ambientale degli anni '50)
  • la rielezione di Napolitano per un secondo mandato
  • personaggini presentati come leaders e maître à penser (LINK)
  • oltre a quanto scopriremo col tempo....(scandaloni, scandaletti e scandalucci...)
Capite che non mi sembra molto interessante che nel PD ci possa essere ora una scissione organizzata da Parlamentari che hanno approvato tutto questo, e che brigano per ripresentarsi agli elettori come il nuovo, come diversi dal passato di Renzi, come eredi di una cultura differente.
A tutti loro, ed a coloro che nelle Regioni, nei Comuni, nei Circoli hanno approvato e sostenuto tutto ciò, auguro una salutare lontananza dal potere che duri almeno una legislatura, in modo che possano dedicarsi ai propri affetti, lavorare e studiare.   Ritengo che se anziché prendere in giro "i professoroni" che evidenziavano la illogicità delle loro scelte, la impraticabilità e la anticostituzionalità  delle leggi da loro approvate, avessero studiato almeno un pochino, forse non avremmo perso tutto questo tempo, e non ci troveremmo con un debito pubblico aumentato a dismisura anche con mance e mancette usate per tentare di procurarsi i voti degli elettori.

Cari politici ancora nel PD, cari politici "futuri ex PD":  il mio augurio è che possiate presto andare a casa!

Democrazia, ignoranza, conoscenza

La Chimica e la Società
Citazione tratta dal blog della Società Chimica Italiana (https://ilblogdellasci.wordpress.com/2017/03/14/ci-risiamo/)
e valida anche (forse a maggior ragione) per l'Italia dello spettacolo e della politica.

E allora chiudo citando le parole che Isaac Asimov scienziato, oltre che scrittore di conosciutissimi racconti di fantascienza scrisse nel 1980 in un articolo pubblicato su Newsweek.
“ C’è una specie di culto dell’ignoranza negli Stati Uniti e c’è sempre stato. L’anti-intellettualismo si è insinuato come una traccia costante nella nostra vita politica e culturale, alimentato dal falso concetto che democrazia significhi la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza
Bisogna cercare di invertire questa tendenza senza alcun dubbio o tentennamento.




domenica 5 marzo 2017

... prolungamento della linea M4 a Buccinasco, costi quel che costi...

Quando un politico navigato, di lunghissimo corso, promette una opera pubblica scrivendo "COSTI QUEL CHE COSTI" , sicuramente ha già fatto una valutazione di come finanzierà l'opera, come e dove prenderà i soldi che serviranno.

Posso quindi immaginare che il politico in questione abbia già fatto calcoli approfonditi, ad esempio dividendo la cifra necessaria per il numero di contribuenti, o dei firmatari delle petizioni che chiedevano la fermata "costi quel che costi", e si prepari, in caso di vittoria, ad applicare tasse e sovrattasse locali, patrimoniali, espropri, mutui in grado di finanziare la promessa.

Oppure è solo (pessima) campagna elettorale, che danneggia non solo il politico in questione, ma anche i suoi alleati?

Consiglio Comunale Buccinasco 6 Marzo 2017 ore 20.30

Lunedì 6 Marzo il Consiglio Comunale di Buccinasco potrebbe approvare il Regolamento Comunale per la disciplina delle forme di partecipazione popolare ed il Regolamento di Polizia Urbana, punti 4 e 5 dell'ordine del Giorno.

Come al solito, pochissima comunicazione preventiva rivolta ai cittadini.  Sono lontani i tempi nei quali il centro sinistra organizzava assemblee informative per i cittadini come quelli di Agenda 21, o il Bilancio Partecipato, Qui non siamo mica a Cesano Boscone ! (Link: http://www.simonenegri.it/news.php?extend.225.2).  Ma noi Buccinaschesi siamo tanto fortunati da avere "la Giunta  più brava del mondo"!

Con rispetto verso le eccellenti menti che hanno scritto questi regolamenti, segnalo alcune incongruenze, forse volute, forse  programmate appositamente...
Lascio i commenti in blu


REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

TITOLO II – SPAZI ED AREE PUBBLICHE
Art. 13- Addobbi, striscioni e drappi privi di messaggi pubblicitari
1. Fatta eccezione per l’esposizione delle bandiere di stato (quali sono incluse nella definizione?), per le quali non è necessario presentare alcuna richiesta e non sussiste limitazione temporale...
2. Gli striscioni e i drappi utilizzati durante le cerimonie religiose, le bandiere di partiti politici
esposte all’esterno della sede del partito per le ricorrenze nonché per le bandiere esposte
da privati in relazione a eventi/ricorrenze sportivi (!) o istituzionali non necessitano di
comunicazione purché l’esposizione sia limitata al periodo di durata dell’evento e non si
protragga oltre il giorno successivo (!) al termine dello stesso  (se oggi i cittadini esponessero sui propri balconi la bandiera arcobaleno della pace, o le lenzuola antimafia, o una qualsiasi bandiera che non sia di Stato (?),  o lasciassero quelle di una squadra sportiva due giorni dopo la fine del campionato, ...sarebbero perseguiti dalla nostra polizia locale?)

CAPO III – TUTELA DEL TERRITORIO E AMBIENTALE
Art 23- Atti vietati nei parchi urbani, nelle aree verdi attrezzate e nei giardini pubblici o di
uso pubblico
h. collocare ... piante comunque non autorizzate dal Comune;  (che nessuno pensi, vedendo lo stato dei nostri parchi, di piantare qualche tulipano in aiole abbandonate ...)

CAPO IV- CUSTODIA E CIRCOLAZIONE DEGLI ANIMALI DOMESTICI E ADDOMESTICATI
Art. 29- Circolazione dei cani
1. ... E’ sempre obbligatorio l’uso del guinzaglio e della museruola per tutti i cani di razza pericolosa...
(Credo non esista più un elenco di razze considerate pericolose, e quindi questo comma andrebbe riscritto.  I consiglieri potrebbero verificare il punto consultando ad esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_razze_canine_pericolose )


REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI PARTECIPAIONE POPOLARE

Norme molto dettagliate sul numero di firme d raccogliere, sui poteri del Segretario Comunale, del Sindaco, delle Commissioni Consiliari  di archiviare quanto richiesto, sui quorum richiesti.  
La mia prima impressione è di un sistema molto conservativo, che per i cittadini sarà molto difficile da mettere in pratica.  Forse una base di partenza per miglioramenti che potrebbero essere proposti dalla nuova maggioranza dopo le Elezioni Amministrative.

domenica 5 febbraio 2017

La verità è che questa polemica che, come livello, non è molto meglio delle bufale che vorrebbe combattere, ha solo lo scopo di “mettere le mani sulla rete”, cioè istituire una autority (ovviamente di fonte governativa) che eserciti la censura sul web"


Tratto da:    http://www.aldogiannuli.it/postverita-dibattito-falso/

Postverità: un dibattito falso

Da alcune settimane si è acceso un dibattito fra i più stupidi della storia:quello sulla post verità. Sciocchezze, falsità,  se ne sono sempre dette, dappertutto già prima del web: le “leggende metropolitane precedono le “bufale” web.  Il fatto che oggi le fesserie, come qualsiasi altra comunicazione, si diffondano con maggiore velocità non sposta di un millimetro la questione.
Ma di che stiamo parlando? Parliamo di messaggi seriali e di contenuto falso che però si dividono in tre tipi:
a-    la “bufala” vera e propria: messaggio di un singolo utente che magari ci crede e afferma cose del tipo “ le scie chimiche esistono” oppure “i vaccini fanno male” o anche “la crisi è solo un complotto dei rettiliani”  (fate voi)
b-    la “bufala super”: messaggio apparentemente di un singolo  dietro il quale si nasconde un gruppo interessato o da motivazioni economiche (una impresa che voglia screditare dei concorrenti o creare artificialmente la domanda di un prodotto ecc.) o politiche (ad esempio il negazionismo storico)
c-    il “cavallo di Troia”: messaggio, anche questo apparentemente di un singolo utente, dietro cui si cela un servizio segreto nazionale o straniero, interessato a diffondere una voce o una notizia falsa (è quello che, in parte, viene attribuito agli hacker russi per danneggiare la Clinton e favorire Trump).

"(Renzi) ...Forse ce la farà ad arrivare alle elezioni scegliendosi i deputati e i senatori, ma il partito che uscirebbe dalla prova non sarebbe più il Pd che abbiamo conosciuto..."

Tratto da:   http://www.aldogiannuli.it/cambiamenti-politica-italia/
L’Italia sta per cambiare, ma pochi se ne stanno accorgendo.
I ragionamento politici dei vari partiti si basano tutti su un quadro consolidato che vede queste forze politiche, questi poteri finanziari, queste città, questa realtà sociale e così via. E, invece, una fitta serie di cambiamenti sta per precipitare su questo paese in tempi molto vicini.
Iniziamo dalla politica. La prima forza politica ad entrare in crisi è sicuramente il Pd e per diversi motivi. Sarebbe fuori della realtà pensare che una batosta come quella del referendum possa passare senza conseguenze. E, infatti, i segnali già si vedono: gli iscritti ridotti a meno della metà dell’anno scorso, i circoli chiusi, il congresso rimandato sine die e con Renzi che ha tutte le intenzioni di fare le liste da solo.

giovedì 2 febbraio 2017

Ricordando che con “Porcellum” nelle ultime elezioni politiche la coalizione PD –SEL, con il 29% dei voti prese il 54% dei seggi, raddoppiando la sua rappresentanza.... (evviva la rappresentatività!)

Tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/renzi-grillo-40-per-cento/

Né Renzi né Grillo ce la faranno a prendere il 40%. Facciamo due conti.

scritto da Aldo Giannuli, 30 Gennaio 2017
La campagna elettorale è già aperta: anche se ci sarà ancora qualche resistenza di Mattarella o di Berlusconi, ormai i margini per evitare l’immediato scioglimento delle Camere sono ridotti al lumicino.
Dunque, voto a giugno, in vista del quale già si affilano le armi e, tanto Grillo, quanto Renzi, hanno dichiarato apertamente di puntare al 40%. Quante probabilità hanno di farcela? E’ un calcolo realistico o dietro c’è dell’altro?
Partiamo dal Pd: Renzi ha due punti di riferimento, il 29-30% dei  sondaggi (sostanzialmente confermato dai risultati delle amministrative) ed il 40% circa dei SI al referendum. Nel primo caso deve raggranellare un ulteriore 9-10% ed in più, trovare voti che compensino una eventuale scissione di D’Alema-Emiliano e forse anche Rossi e Speranza, dove li trova? E’ ovvio che il bacino più raggiungibile è quello del 40% dei SI al referendum ed è prevedibile sin d’ora che questa sarà la suggestione principale della sua campagna: “Hai votato SI, ora vota Pd”.   Ma è realistico che tutti o quasi gli elettori che hanno votato in quel modo, poi votino Pd? Intanto nell’area del SI c’erano anche i centristi (Alfano, Verdini, resti di sc ecc.)  e voti di sinistra (Pisapia, Cuperlo) che non è detto che ci siano questa volta. La cosa potrebbe avere una sua consistenza se si facesse una lista che riproduca quello schieramento.

mercoledì 1 febbraio 2017

http://www.dariofranceschini.it/

Visitando il sito dell'importante uomo politico, che secondo molti bene informati costituiva la migliore risorsa disponibile nel PD per superare la crisi manifestatasi con la bocciatura nel da parte del POPOLO sovrano della riforma elettorale imposta dal segretario protempore Matteo Renzi..., si vede questo significativo testo:


martedì 31 gennaio 2017

Renzi ed il PD avevano scritto per noi la legge elettorale più bella del mondo, quella che tutti i popoli del mondo ci avrebbero invidiato e poi avrebbero copiato... Peccato fosse un pochino anticostituzionale!a

tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/analisi-sentenza-corte-costituzionale/
La sentenza della Corte Costituzionale ed i suoi effetti: un commento a mente fredda.
Scritto da Aldo Giannuli, 29 Gennaio 2017

Non abbiamo, ovviamente, ancora il testo delle motivazioni della sentenza che permetterebbero una valutazione più penetrante e completa, ma già ora possiamo tentare una riflessione più a freddo degli scorsi giorni.
Scrivendo subito dopo la notizia della sentenza, e sulla base di frettolosi commenti di agenzia, sono caduto in errore: non è affatto vero che la Corte abbia bocciato i capilista bloccati ma, molto più semplicemente, ha limitato la loro libertà di optare per un collegio, in caso di candidature plurime, ed ha introdotto il sorteggio. Cose che accadono quando si è costretti a scrivere a tamburo battente. D’altro canto, avvertivo sin dal titolo che era solo un primissimo commento, necessariamente incompleto e provvisorio. Adesso veniamo al merito.
Partiamo dai due difetti di origine di questa sentenza: il non avere considerato la legge nel suo complesso e il restare in una  confortevole vaghezza sul tema del principio di rappresentanza.
Mi spiego meglio: la Corte, normalmente, risponde a quesiti più o meno particolari e, pertanto, spesso non prende in considerazione le leggi nella loro interezza a meno che questo non sia nel quesito passato al vaglio della giurisdizione ordinaria. E questa volta c’erano cinque diverse ordinanze di remissione di altrettanti tribunali che puntavano l’attenzione su singoli aspetti della legge.

domenica 29 gennaio 2017

Per fare il Sindaco ci vuole il cuore?

Sì, il cuore, la milza ed anche l'ipotalamo...


E magari anche un po' di capacità.  Oppure no?



L'ipotalamo è una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali. Costituisce la parte ventrale del diencefalo e comprende numerosi nuclei che attivano, controllano e integrano i meccanismi autonomici periferici, l'attività endocrina e molte funzioni somatiche quali la termoregolazione, il sonno, il bilancio idro-salino e l'assunzione del cibo. L'ipotalamo controlla molte attività connesse all'omeostasi.

sabato 28 gennaio 2017

Che spettacolo...! Dopo 5 anni di governo fallimentare non solo si ricandidano,ma litigano tra di loro!

Tratto da:   https://pdbuccinasco.wordpress.com/2017/01/26/buccinasco-il-partito-democratico-le-primarie-e-maurizio-carbonera/
BUCCINASCO: IL PARTITO DEMOCRATICO, LE PRIMARIE PER IL SINDACO E MAURIZIO CARBONERA
Domenica 15 gennaio, in una affollata assemblea di iscritti e simpatizzanti, il Partito Democratico di Buccinasco ha scelto David Arboit quale suo candidato Sindaco alle prossime amministrative. A differenza di quanto accade altrove, la scelta di David ha avuto un carattere unitario. Unito, pur con qualche legittimo dubbio e perplessità mai diventata opposizione, il PD di Bucci si è pronunciato anche per la scelta delle primarie del Centrosinistra. Ma chi dubitava perché dubitava?
Una prima ragione. Dalle primarie si è esclusa quella porzione di maggioranza che fa riferimento all’area più di sinistra, in particolare i compagni di Rifondazione Comunista, pur partecipando agli incontri di impostazione programmatica. Quindi competizione ristretta dunque a PD e Lista per Buccinasco.
Seconda perplessità. Fallito il progetto di definire un’unica candidatura, la Lista Per Buccinasco si pronuncia per un “liberi tutti”. Quindi la Lista, a un certo punto, sembra proporre non una, ma ben tre autocandidature: Rosa Palone, Maurizio Carbonera, Rino Pruiti.

martedì 17 gennaio 2017

Primo passo verso le elezioni amministrative di questa primavera

Tratto da: https://pdbuccinasco.wordpress.com/2017/01/17/david-arboit-candidato-sindaco-del-partito-democratico-di-buccinasco/
DAVID ARBOIT CANDIDATO SINDACO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI BUCCINASCO
davidarboitdi Guido Morano
Come è noto la prossima primavera si voterà per le elezioni amministrative anche a Buccinasco. Quando il Sindaco Maiorano ha annunciato di non ricandidarsi, il Partito Democratico di Buccinasco ha avviato il confronto tra iscritti e simpatizzanti per individuare il candidato migliore. Domenica 15 gennaio, in una bella e affollata assemblea del nostro Partito, dopo la conclusione della discussione, i presenti hanno scelto con un voto all’unanimità David Arboit, attuale assessore all’istruzione e cultura.
Entrato in consiglio comunale nel 2012 come eletto nella lista del PD, Arboit è stato capogruppo per metà del mandato per poi affiancare il Sindaco in Giunta nel novembre del 2014.
La scelta è stata fatta con responsabilità, valutando molto positivamente l’operato di David come Assessore, le qualità intellettuali, la trasparenza del suo operato e la passione che ha messo in questi anni nel lavoro politico.
Come tutti i nostri amministratori anche David vive del suo lavoro: è socio di uno studio professionale che si occupa di editoria scolastica. Ha sacrificato in questi anni molta parte del suo tempo personale e familiare dedicandosi all’impegno politico e amministrativo.
Accettando il mandato politico ricevuto dalla Assemblea del PD, si è impegnato al confronto con le forze che attualmente sostengono la Giunta Maiorano per verificare programmi e tempi di realizzazione delle primarie per la scelta del candidato della coalizione di Centrosinistra.
Il circolo del PD di Buccinasco è con lui, a sostegno della sua candidatura e del suo programma.

venerdì 13 gennaio 2017

Il problema dell'acqua negli USA

Tratto da:  http://www.laboratoryequipment.com/news/2017/01/could-water-soon-become-unaffordable-us-households?et_cid=5779001&et_rid=45516372&type=cta&et_cid=5779001&et_rid=45516372&linkid=http%3a%2f%2fwww.laboratoryequipment.com%2fnews%2f2017%2f01%2fcould-water-soon-become-unaffordable-us-households%3fet_cid%3d5779001%26et_rid%3d%%subscriberid%%%26type%3dcta


At-risk and high-risk census tracts. Photo: MSU
A study from Michigan State University, published in PLOS ONE this week, states that the number of U.S. households unable to afford water could triple in five years, if water rates continue to rise at current projected amounts.
“Water is a fundamental right for all humans,” said Elizabeth Mack, assistant geography professor at MSU. “However, a growing number of people in the United States and globally face daily barriers to accessing clean, affordable water.”
The EPA recommends that households spend no more than 4.5 percent of their income on water and wastewater services, but the MSU study found that 13.8 million households, or nearly 12 percent of all households in the U.S., spend more than they can afford on these bills.
Since 2010, water rates have increased 41 percent. If this trend continues, the MSU researchers projected that 40.9 million, or 35.6 percent of households won’t be able to afford this necessity.

giovedì 5 gennaio 2017

Migrazioni in Europa. I FATTI


4 maps that will change how you see migration in Europe

Migrant children pose before passing the Austrian-German border in Achleiten, Austria, across from Passau, Germany, October 29, 2015.
Migrant children pose before passing the Austrian-German border in Achleiten.
Image: REUTERS/Michaela Rehle
Written by   Alex Gray    Senior Writer, Formative Content
Published   Tuesday 16 August 2016
Did you know that Polish people represent the highest percentage of the foreign-born population in Norway? Or that the largest proportion of immigrants to the Republic of Ireland hail from the UK?
These four maps, created by Jakub Marian, a Czech linguist, mathematician and artist, are based on a 2015 study by the United Nations on international migration. They show European migration split into various numbers:
1. The percentage of the population of each country that is made up of foreign-born migrants
2. The most common country of origin for that number
3. Whether that number has gone up or down in the past five years
4. The immigrant populations that are expanding the most

mercoledì 4 gennaio 2017

Mentre il Governo (pro tempore) vorrebbe giudicare sulla verità delle notizie...

.... e censurare quelle non gradite.... i giornali ieri hanno espresso al meglio la capacità di fare copia incolla senza controllare le fonti.


Come nasce una bufala giornalistica: lo “scoop” della nascita della figlia di Samantha Cristoforetti

La notizia in sé è lieta: Samantha Cristoforetti ha dato alla luce una bimba. Il modo in cui la stampa italiana l’ha gestita, invece, è piuttosto deprimente: è un esempio, piccolo ma chiaro, di come il giornalismo (non tutto, ma quasi tutto) oggi lavori in maniera dilettantesca e superficiale, andando contro le regole più elementari del mestiere.

giovedì 22 dicembre 2016

La coerenza fa parte del patrimonio ideale del PD?

Riascoltiamo questa interessante dichiarazione di un esponente di punta del PD, ex Segretario del partito.   https://www.youtube.com/watch?v=xlyt_wcJowc

O rileggiamo questi articoli dedicati allo stesso Leader ed ex segretario PD:

L'attuale Segretario del PD avrà la stessa coerenza?

Cosa pensa il Ministro del Lavoro degli italiani (giovani e meno giovani) che hanno cercato e trovato lavoro all'estero

Tratto da:  http://www.repubblica.it/economia/2016/12/19/news/poletti_centomila_giovani_in_fuga_non_e_che_sono_rimasti_dei_pistola_-154470564/
Poletti: "Centomila giovani in fuga? Conosco gente che è bene non avere tra i piedi"
Il ministro del Lavoro sulla fuga dei cervelli: "Conosco gente che è bene sia andata via, questo Paese non soffrirà a non averli tra i piedi". E sui rimasti: "Non sono tutti dei pistola". Poi corregge il tiro: "Mi sono espresso male e mi scuso"
Comunque il Ministro del lavoro non si dimette e non si autosospende, e né il Presidente del Consiglio, né il PD, né gli alleati gli fanno notare l'inopportunità o l'erroneità del suo modo di ragionare.  Anzi..., sperano che dopo tali giudizi il Ministro possa restare al suo posto fino a fine legislatura, ed anche oltre..., se non si perderà tempo con inutili elezioni ...

mercoledì 21 dicembre 2016

Sono stanco del trionfalismo del PD

Suvvia, dopo avere perso il referendum 41 a 59 nonostante il monopolio della comunicazione TV e l'impegno di mezzi governativi (quindi pubblici, pagati con le mie tasse) per portare in giro Ministri e Presidente del Consiglio a fare campagne elettorale...
... ora neanche un briciolo di riflessione sui difetti che la riforma costituzionale che volevano imporre all'Italia.  Neanche ora?  Tutti convinti che siano stati gli elettori ad avere sbagliato, e che la riforma costituzionale fosse perfetta.  Che i "giusti", i "bravi" (non nel senso manzoniano), i "buoni", i "belli" ed i "saggi" fossero tutti per il Sì,  che per il no ci fosse solo una accozzaglia, che sarebbe stato meglio non avere tra i gli onorevoli piedi di cotanto  ispirato consiglio?
E che ora  gli elettori aspettino tranquilli i comodi del PD, del suo congresso, dei suoi governi fotocopia prima di tornare a votare.
Ma non avevano mica approvato la legge elettorale migliore del mondo, invidiata ed in futuro copiata da tutto le Nazioni del mondo, che avrebbe permesso di sapere la sera  stessa del voto chi  avesse vinto?  
Ah già... se il PD non vince la legge elettorale non vale!

martedì 20 dicembre 2016

Eleganza ed educazione non stanno qui

Il PD italiano è fatta da brave persone, educate, che mai direbbero
...chi non è con me "è una accozzaglia"
...il mio collega di partito "ha la faccia come il culo"
"100 mila giovani in fuga all’estero? Alcuni meglio non averli tra i piedi"

Sull'argomento segnalo questo articolo

PD senza Speranza… Arrivino gli uomini (e le donne) di buona volontà. E di buona educazione

Onestamente non saprei definire la faccia di Roberto Speranza (in foto), parlamentare Pd di osservanza bersaniana. L’ho vista troppo poco; ormai non guardo la televisione se non sotto tortura, e il referendum mi ha convinto di far bene assai. Ma certo mai la definirei “come il c…”, come ha fatto oggi Roberto Giachetti all’assemblea nazionale del Pd. Non so a che titolo Giachetti, asfaltato dalla Raggi nella corsa a sindaco di Roma, possa impancarsi a giudice sferzante di qualcosa dentro il suo partito, e anche fuori. Ma l’espressione che ha usato verso un avversario politico ne dà una misura plastica, ce lo dipinge bene. Mescolato con gli insulti prodigati per mesi dal suo leader fiorentino verso chiunque, ci restituisce un’immagine desolante di partito, che già si era esaltata nei “fuori fuori” gridati contro l’ex segretario Bersani leccato a profusione fino a due anni prima. Una pulsione tanghera, da osteria, che fa male a chi questo partito l’ha sognato per anni.

Mattarellum. Attenzione alle bufale

Dopo che il PD e sodali hanno approvato "la migliore legge elettorale del mondo, che tutte le nazioni invidiano ed avrebbero copiato", mentre ora diventa una palla al piede da cambiare al più presto (chissà perché, dalle stelle alle stalle...)
... ora le stesse persone che la hanno approvata ci raccontano favole sulla nuova legge elettorale che stanno preparando per noi, dimostrando (se si può dire?) una certa ignoranza su come funzioni una legge elettorale.
Segnalo un articolo tecnico sull'argomento, scritto in modo molto semplice, che svela alcuni dei trucchetti che verranno  utilizzati nelle prossime settimane.

Votare ad aprile con il Mattarellum? Improbabile, se non impossibile.


Della pretesa bontà del Mattarellum diremo nei prossimi giorni, qui ci limitiamo a parlare della praticabilità in tempi brevi della cosa.

venerdì 16 dicembre 2016

Quanto alla catastrofe che sarebbe accaduta se avesse vinto il No, avete visto? E’ arrivato il terribile eversore Attila-Gentiloni. Uno sconquasso, un terremoto.

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/12/16/riflessioni-da-renzi-a-sala/

E arrivò Attila-Gentiloni. Piccole riflessioni da Renzi a Sala

Che ne pensi della situazione politica? In effetti è molto che qui non ne parlo. Non è disinteresse. Ero solo saturo. La campagna referendaria mi ha sbattuto in faccia una tale rappresentazione della opinione pubblica “progressista”, del Pd e del suo elettorato, della loro consistenza e libertà intellettuale e politica che ancora non mi sono ripreso. Come si fa ad andare avanti se queste sono le risorse di cui dispone il “cambiamento”? Le situazioni sono sempre complesse, è vero, ma alla fine delle somme c’è un “totale”. E il totale non si può stirare né di qua né di là. E’ quello.
Renzi, anzitutto. Proprio vero che al tramonto le ombre dei nani si allungano. Ha realizzato i seguenti capolavori. 1) Voleva fare il partito della nazione e ha spaccato la nazione in due, tra Nord e Sud, tra padri e figli. Duramente, in una lotta aspra e ideologica. Gratis, inventandosi una urgenza assoluta, su cui ha inchiodato il Paese per un anno e mezzo. 2) Voleva essere la diga al populismo e per vincere ha seminato a piene mani populismo e antipolitica. Passeranno altri a riscuotere. 3) Voleva dare una nuova e brillante immagine al Pd e ha resuscitato un antico e spaventoso spirito di obbedienza e conformismo (lo spirito di Budapest, insisto), gettando un’ombra inquietante sulla sua identità. 4) Voleva dare credibilità culturale e sociale al suo partito e lo ha letteralmente sverginato. Ne ha staccato l’identità dalla Costituzione del Paese, che era stata nei decenni il fondamento della legittimazione e della autorevolezza del Pci, Pds, Ds, ma anche della Dc. Un atto insensato. La foga fanatica della campagna referendaria, sua e di chi l’ha seguito, ha trasformato di fatto il partito in un avversario della Costituzione. La cui difesa è stata lasciata su un vassoio d’argento ai 5 Stelle e perfino alla destra. Incredibile, ancora non me ne capacito. Per fortuna un pezzo di sinistra ha resistito a questa follia.

Dunque, riassumendo: abbiamo una ex maestra d’asilo, ex sindacalista nel reparto tessile, femminista e di sinistra. L’ennesimo ministro dell’Istruzione che della scuola sa poco o nulla. Ma, non dimentichiamolo, riformista.

Tratto da:    https://laprofonline.wordpress.com/2016/12/16/e-piu-importante-avere-un-ministro-con-laurea-o-un-ministro-che-ne-capisca-di-scuola/

È PIÙ IMPORTANTE AVERE UN MINISTRO CON LAUREA O UN MINISTRO CHE NE CAPISCA DI SCUOLA?

valeria-fedeliE così, dopo le dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a seguito della schiacciante vittoria del NO al referendum sulle riforme costituzionali, a Viale Trastevere si è insediata la signora Valeria Fedeli. Il terzo ministro donna degli ultimi anni, dopo Maria Chiara Carrozza – governo Letta – e Stefania Giannini, artefice, assieme all’ex premier, della L. 107/2015, altrimenti detta #labuonascuola che ha visto l’opposizione massiccia di tutte le componenti scolastiche. Ma tant’è, almeno per il momento la disastrosa legge ce la dobbiamo tenere.
Il neo-ministro del MIUR Valeria Fedeli aveva già ricoperto il ruolo di vice-presidente del Senato e nel suo sito ufficiale si presenta così: SONO UNA SINDACALISTA PRAGMATICA. SONO FEMMINISTA, RIFORMISTA, DI SINISTRA. Nota – e oggi temuta, in veste di ministro dell’Istruzione – per aver strenuamente difeso la teoria gender da insegnare in tutte le scuole pubbliche italiane di ogni ordine e grado, vanta un’esperienza decennale, dal 2000 al 2010, in veste di segretaria generale della Filtea, la categoria tessile della Cgil.

Nature: Italian scientists won't miss departing Prime Minister Matteo Renzi

Tratto da:  https://ilblogdellasci.wordpress.com/2016/12/14/giudizi-politici/

Giudizi politici.

14 Dicembre 2016
Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo  
a cura di Claudio Della Volpe
Con un articolo pieno di espressioni idiomatiche e quindi ben lontano dal gergo scientifico che la caratterizza Nature ha salutato le dimissioni di Matteo Renzi.
politici1Fa riflettere che la famosa rivista si sia impegnata nel raccogliere e pubblicare le opinioni di alcuni fra gli opinion leader della scienza italiana su questa questione, nel senso che fa capire l’interesse che il pubblico dei suoi lettori, in gran parte scienziati, ha per la situazione della scienza italiana, che pur impoverita dagli ultimi anni di disinvestimento continua tuttavia a svolgere un ruolo sia attivo che di preparazione di giovani leve che purtroppo se ne vanno all’estero a causa proprio dell’enorme disinvestimeno attuato finora (siamo ridotti a meno di 50.000 docenti universitari rispetto agli oltre 60.000 di pochi anni fa)(si vedano i dati in fondo al post).
L’articolo è intitolato: Gli scienziati italiani non sentiranno la mancanza del primo ministro Matteo Renzi.
Gli universitari dicono che il più giovane leader italiano ha sbagliato al momento di passare dalle parole ai fatti nel rafforzamento della ricerca.
L’autrice, Alison Abbott, lavora con Nature da oltre 20 anni e vanta un PhD in farmacologia, ma si è occupata spesso di politica della ricerca.
Inizia con un commento duro: “.. i ricercatori dicono di non essere particolarmente tristi per le dimissioni di Renzi. In quasi tre anni di governo Renzi che aveva promesso di migliorare lo stato dell’università e della scienza ha fallito nel migliorare lo stato della ricerca nel paese secondo gli scienziati, che si lamentano anche del fatto che egli abbia interferito direttamente in questioni di tipo accademico